Niente “censura” per l’assessore Bresciani
Respinta con 44 voti la mozione presentata da alcuni consiglieri delle minoranze. Nel documento si parlava di «palese mendacità delle sue dichiarazioni»
E’ stata respinta con 44 voti contrari e 28 favorevoli la mozione di censura nei confronti dell’assessore alla Sanità Luciano Bresciani. Il documento (qui una spiegazione dettagliata) era stato presentato da alcuni consiglieri di Idv, Pd, Sel, Udc e Pensionati e riguardava la vicenda sui messaggi pubblicitari negli ospedali lombardi, su cui è aperta un’inchiesta della magistratura.
La mozione chiedeva al Consiglio regionale di esprimere una censura nei confronti di Bresciani per la «palese mendacità delle sue dichiarazioni» rese in Commissione sulla presenza di tali pubblicità in alcune strutture sanitarie, fra cui quelle di Busto Arsizio e Gallarate.
Martedì 20 marzo la mozione è stata respinta. Nella sua risposta l’assessore Bresciani ha confermato la veridicità degli atti prodotti dalla direzione dell’ospedale e ha respinto qualsiasi addebito di mendacità, dichiarando che la presenza di manifesti pubblicitari era stata dichiarata dalla stessa azienda ospedaliera oggetto di «affissione abusiva» e quindi rimossa. «Tutti i fatti contestatimi si riferiscono a circostanze estranee al contratto con la Multimedia e comunque si riferiscono a rapporti tra la dirigenza dell’ospedale e la società», ha spiegato Bresciani.
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