Farisoglio: “Il polo chimico è un problema del territorio”

Il sindaco allarga la questione ex-Montedison ai comuni confinanti: "Elcon non ha dato risposte convincenti ma il problema della bonifica del sito resta. L'unica soluzione è la continuità industriale"

«Il progetto presentato da Elcon in Regione Lombardia è a dir poco carente sotto molti punti di vista e come me la pensano anche i sindaci dei quattro comuni che confinano con Castellanza (Olgiate Olona, Marnate, Busto Arsizio e Legnano, ndr)». Il sindaco di Castellanza Fabrizio Farisoglio è netto nel suo giudizio e conferma quanto detto con la nota inviata alla stmpa nel pomeriggio di oggi, mercoledì: «Dopo due mesi di graticola per l’amministrazione della quale sono a capo ci aspettavamo una documentazione che desse delle risposte alle preoccupazioni che un impianto del genere comporta a partire da quello che c’è scritto nel pgt – spiega il sindaco – qualsiasi nuova attività che si insedia all’interno del polo chimico deve presentare un progetto che preveda un piano di recupero industriale dell’intera area del polo chimico e non solo della fetta di terreno che va ad occupare». 

Inoltre mancano le specifiche relative agli interventi edilizi che Elcon vorrebbe fare: «Su cosa si dovrebbe basare un ipotetico permesso di costruire se non si sa nemmeno che tipo di fabbricati si vogliono realizzare – spiega ancora Farisoglio – mancano specifiche in merito alle emissioni relative al processo di ossidazione termica e sul secondo punto di emissione. Insomma ci si aspettava da Elcon un progetto di gran lunga più dettagliato. Questo ha orientato negativamente la nostra posizione». Qualcuno adesso potrebbe criticare Farisoglio dicendo "noi l’avevamo detto da subito" ma il sindaco non se ne preoccupa e va avanti per la sua strada: «Noi abbiamo tenuto una posizione neutrale sin dal primo momento – spiega ancora il primo cittadino – perchè non siamo quelli del partito preso. Abbiamo aspettato la presentazione del progetto per poter dare una valutazione seria e non preconcetta dell’opportunità che Elcon offriva. Chi ha chiesto la mia testa ha parlato senza cognizione di causa».

Farisoglio ora guarda avanti anche perchè l’iter avviato con Regione Lombardia andrà avanti: «Molto probabilmente la società presenterà documenti integrativi che cercheranno di correggere il tiro ma alla prima prova dei fatti hanno decisamente sbagliato tutto – continua – e questo è fortemente pregiudiziale. Certamente la voce dei cittadini e quella del territorio avranno un loro peso». Il sindaco poi conclude: «Dopo la riunione con gli amministratori dei comuni vicini c’è da dire che il problema del polo chimico ex-Montedison non può riguardare solo esclusivamente Castellanza ma va visto in un’ottica di territorio sia quando si deve decidere un nuovo insediamento industriale, sia quando si deve decidere come bonificarlo. Sia chiaro che quel sito resterà produttivo». Il problema della bonifica, infatti, resta il più urgente e se Chemisol non potrà mantenere gli impegni presi la questione della bonifica si farà sempre più pressante soprattutto se non si insedieranno altre aziende chimiche in futuro.

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Pubblicato il 16 Maggio 2012
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