Commissione Bilancio approva Rendiconto Generale 2011

Avanzo di 3mila e 916 milioni di euro, risparmio pubblico sale a 608 milioni di euro Rispettato pienamente il patto di stabilità interno, lunedì 9 luglio voto finale in Aula

L’esercizio finanziario 2011 di Regione Lombardia chiude con un avanzo di amministrazione di 3mila e 916 milioni di euro, migliore di 10milioni e mezzo rispetto alla gestione 2010. Un andamento positivo in controtendenza rispetto agli ultimi 14 anni e che, come ha spiegato l’Assessore al Bilancio Romano Colozzi, “evidenzia la qualità gestionale e la solidità finanziaria della Regione, soprattutto in un momento di forte ed evidente difficoltà economica per l’intero territorio”.
Ma il dato più significativo, in un anno già contraddistinto da tagli programmati alle spese, è il risparmio pubblico complessivo di 608 milioni di euro, 63 in più rispetto al 2010. “Un fatto straordinario –sottolinea il Presidente della Commissione Bilancio Ugo Parolo (Lega Nord)- che ci ha consentito di contenere ulteriormente i costi di funzionamento ben oltre quanto già in previsione, e soprattutto di liberare nuove risorse per gli investimenti senza ricorrere a ulteriori indebitamenti”.
Il Rendiconto Generale del 2011, approvato a maggioranza questa mattina dalla Commissione Bilancio e che andrà in Aula lunedì 9 luglio per il voto definitivo, certifica il rispetto del patto di stabilità interno con una percentuale del 100% sull’obiettivo annuale: in pratica, tutte le risorse di competenza disponibili e utilizzabili pari a 3mila e 766 milioni di euro sono state utilizzate, così come lo sono state anche tutte le risorse (3mila e 577 milioni) destinate ai pagamenti.
Da registrare inoltre il forte aumento di introiti derivanti dal recupero dell’evasione fiscale (principalmente Irap e bollo auto) e da una più puntuale e attenta gestione dell’esercizio tributario di competenza dell’ente regionale, che ha permesso di introitare complessivamente 23,6 miliardi di euro: ciò ha consentito margini maggiori rispetto ai vincoli imposti dal patto di stabilità, permettendo di effettuare ulteriori spese per investimenti territoriali. “Questo dato –ha sottolineato in conclusione Enrico Brambilla (PD)- è sicuramente positivo, ma le risorse recuperate sono state destinate essenzialmente a copertura degli investimenti già in essere. Sarebbe invece auspicabile –ha suggerito Brambilla- che vengano utilizzate per ridurre la pressione fiscale a vantaggio soprattutto di quelle imprese virtuose che rispettano puntualmente i pagamenti e mantengono gli impegni assunti”.

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Pubblicato il 27 Giugno 2012
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