“Un errore vendere le Farmacie comunali”
La lista civica Città Viva critica l'idea di cedere le due strutture di Verghera e San Macario, gestite da Asc: "Abbiamo fatto proposte alternative, vorremmo che si discutessero"
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della lista civica Samarate Città Viva sul futuro delle farmacie comunali samaratesi, gestite da Asc: tema che già aveva scaldato il dibattito politico qualche mese fa, a febbraio.
"Vendesi farmacie comunali" … questo è stato l’annuncio in Consiglio Comunale dello scorso 21 giugno, ripreso poi nella commissione bilancio del successivo 22 giugno.
Ci viene detto che è un atto dovuto, poichè mancano liquidità alle casse comunali. Le cause, come sappiamo, sono ben altre e giacciono nella incapacità dell’amministrazione Tarantino di completare il Piano di governo del Territorio in tempi brevi, dopo aver fatto carta straccia del precedente. Incapacità e inerzia che sono sotto gli occhi di tutti su altre questioni che avrebbero potuto portare denaro nelle casse: il progetto sul fotovoltaico, ancora e solo sulla carta a due anni dall’avvio, le lentezze sulla costruzione e conseguente vendita dei loculi cimiteriali, solo per citarne due significative.
La "chicca" ci giunge però dall’Assessore al Bilancio, Luciano Pozzi, che in commissione ha prima di tutto motivato la necessità e urgenza di far cassa attraverso la vendita delle farmacie e subito dopo ha iniziato ad elencare una serie di motivi per cui occorre disfarsi delle farmacie comunali: – sarebbero in un "trend" decisamente "negativo"
– a breve potranno avere la concorrenza di una quinta farmacia sul territorio – non sono più le farmacie di una volta, nelle quali c’era il "signor farmacista" che vendeva solo lui una serie di prodotti, ora invece reperibili in qualunque supermercato.
Sembrava di essere in mezzo ad una farsa, in cui da una parte si proclamava la necessità di mettere sul mercato le farmacie e dall’altra si annunciava la vendita di due beni, in perdita, un po’ bruttini, poco appetibili e con scarsa potenzialità di mercato…. Chi si sognerebbe mai di comprarle se sentisse una tal presentazione dell’Assessore?
Vogliamo subito chiarire che, dopo aver fatto conti puntuali, le farmacie erano in utile per 353.000 euro nel 2010 e lo sono state per 320.000 euro nel 2011… altro che affermazioni catastrofiche dell’Assessore… Ci chiediamo poi quali contatti l’Assessore Pozzi abbia avuto con il presidente dell’Azienda e il CdA, visto che ci hanno detto in commissione che sono stati tenuti contatti stretti con altre aziende della zona e con farmacie di un altro comune per verificare possibili azioni comuni… caro Assessore li mandiamo avanti per rilanciare l’azienda comunale e le farmacie e li avvisiamo solo poche settimane fa della vostra volontà di vendita??
Stiamo vendendo realmente i gioielli di famiglia, come affermato dal Sindaco, e vorremmo maggiore serietà da chi ha la responsabilità di fare queste scelte. Abbiamo proposto alternative, che chiediamo di valutare e per cui chiediamo un riscontro alla maggioranza: l’acquisto da parte dell’Azienda di immobili comunali, per portare denaro nelle casse comunali e risparmiare su affitti (uffici e magazzino); la possibilità di demandare all’azienda comunale la gestione e vendita dei loculi cimiteriali di prossima costruzione.
Pronti a discuterne in altra commissione, quando avrete i dati su cui confrontarci.
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