Marijuana a km zero, intervengono i carabinieri
In due diversi appartamenti della stessa palazzina avveniva la produzione e lo smercio della sostanza stupefacente. Arrestato un trentenne e denunciati la madre, il nipote e il vicino che si occupava della produzione
Al piano di sopra vi era il "reparto produttivo" mentre al piano inferiore il "negozio". I carabinieri di Fagnano Olona hanno chiuso la palazzina dello spaccio grazie agli stessi clienti che lo frequentavano. Dopo diversi appostamenti, infatti, i militari della stazione fagnanese hanno fermato uno dei tanti assuntori di sostanze stupefacenti della zona che si rifornivano in quel luogo scoprendo che, dopo essere uscito dal portone dello stabile, nascondeva circa 1,5 grammi di hashish appena acquistato.
A quel punto gli uomini dell’Arma hanno avuto la conferma di quello che sospettavano da tempo e sono entrati nello stabile cogliendo, sostanzialmente in flagrante, il 30enne che gestiva la vasta rete di spaccio. In seguito alla perquisizione i carabinieri hanno trovato in casa 1100 grammi di marijuana, 500 grammi di hashish, 1300 euro in contanti e diversi strumenti tipici dell’attività come un bilancino di precisione e sostanze da taglio. Il 30enne, con diversi precedenti specifici, è stato arrestato mentre la madre ultrasettantenne e il nipote appena ventenne sono stati denunciati
L’operazione dei carabinieri, però, non si è fermata all’appartamento in questione. I militari, infatti, hanno "fatto visita" anche al vicino del piano superiore, già noto per i suoi problemi di tossicodipendenza, e all’interno hanno trovato una pianta di marijuana potata da poco ma ancora carica di fioriture pronte per essere essiccate e portate al piano di sotto. Anche il proprietario della pianta è stato denunciato. E’ la seconda operazione antidroga che viene portata a termine nel piccolo centro (poco più di 10 mila abitanti) in due giorni. Il commissariato di Busto Arsizio, infatti, aveva arrestato giovedì un tunisino che spacciava cocaina e marijuana in casa di una donna che aveva marito e figlio in carcere.
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