“80mila euro per i ciak su Piero Chiara”
Un ambizioso progetto sul futuribile film "Il Pretore di Cuvio" è stato già finanziato da Villa Recalcati. Anche il comune ci sta pensando con 40mila euro dall'assessore Ghiringhelli: “Sono interessato, però oggi è prematuro”
La Provincia è già in pole position, il comune di Varese ci sta pensando. Le istituzioni varesine si lanciano nel cinema o no? A Palazzo Estense è stata rivolta una richiesta, ovvero contribuire al progetto legato al film che la società di produzione «Chichinscì srl» vuole realizzare, a Luino e nel Varesotto, mettendo in scena «Il pretore di Cuvio», un noto libro di Piero Chiara.
Il progetto
«Non ho preso alcuna decisione – afferma l’assessore leghista Sergio Ghiringhelli – in realtà mi è stata proposta una partecipazione a questo progetto. Mi hanno chiamato, l’altro giorno, e mi hanno chiesto di parlare con la produzione. Io non nego di essere interessato, certo, potremmo coinvolgere tutta la città in una attività di marketing che sia collaterale al film, creando una occasione di cultura per tutti. Può essere una buona idea, ma è prematuro parlarne adesso. Io ho a disposizione, in un anno, solo 80mila euro circa, per il mio assessorato. In effetti lo scorso anno, la festa del cinema costò circa 39mila euro, e non è detto che si possa pensare a una formula nuova».
Il film vero e proprio invece costa circa 3 milioni di euro. L’attrice e produttrice Sarah Maestri (foto) ha spiegato nella conferenza stampa che «a parole ho coperto già il 70% dei costi». Il 16 novembre la produzione ha chiesto un incontro con l’imprenditoria varesina, e chiederà alle imprese locali di investire nel progetto.
A margine, c’è l’idea di coinvolgere il territorio. Le istituzioni si sono mobilitate . Il comune di Luino non ha una lira da metterci, ma darà le locations. La giunta provinciale – che per legge sarà sciolta tra due mesi – ha invece già destinato 80mila euro, con una delibera del primo ottobre, in cui si finanziano non le riprese, ma attività collaterali nella città di Luino. E nell’ordine: corsi di cinema, la possibilità che la gente assista alle riprese, la partecipazione di ogni luinese che voglia fare la comparsa con il suo nome, un trenino per viaggiare truccati come negli anni trenta, cineforum, dibattiti con gli attori, mostre fotografiche, un documentario sulle riprese del film. La delibera della provincia prescrive che «nel cronoprogramma sono previste azioni che necessitano, per essere attuate, dell’utilizzo di ditte individuate dalla società “Chichinsci srl”».
La delibera della Provincia per gli 80mila euro
La Provincia tuttavia erogherà i suoi 80mila euro, solo se la Fondazione Cariplo finanzierà il progetto con altri 80mila euro, e dopo il voto del consiglio. Villa Recalcati ha infatti partecipato al bando regionale «avvicinare nuovo pubblico alla cultura».
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