A rischio chiusura le scuole dell’infanzia parificate
Convegno sabato 24 novembre al civico liceo musicale. Le scuole private parificate si troveranno per affrontare la difficile situazione. L'appello ai sindaci di Merletti
« Se le scuole dell’infanzia paritarie chiuderanno, i bambini rimarranno senza servizio perché lo Stato non può far fronte alla richiesta». È un appello quello che lancia il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Claudio Merletti alla vigilia del convegno "Crisi economica: quale scuola dell’infanzia in Provincia di Varese" che si svolgerà sabato 24 novembre dalle 9 alle 13 all’Auditorio del civico Liceo Musicale in via Garibaldi 4.
Le paritarie aderenti alla Fism si ritroveranno per fare il punto di una situazione difficilissima: « Nella nostra provincia sette bambini su 10 frequentano una scuola dell’infanzia paritaria – spiega Merletti – il sistema scolastico statale non potrebbe accollarsi questa eredità. I piccoli alunni si travaserebbero nelle sezioni già attive aumentandone l’affollamento a dismisura e molti rimarrebbero esclusi».
La ragione della preoccupazione sta, anche qui, nella legge di stabilità che ha alleggerito i bilanci dei comuni. In molte realtà, piccole e grandi, queste scuole private ma parificate e inserite nel sistema di istruzione pubblico, garantiscono il servizio prescolare anche con l’aiuto economico dei Comuni. In tempi di vacche magre, i cordoni delle amministrazioni sono stati tirati e i bilanci delle materne sono in sofferenza. »Anche se sono stati assicurati i fondi statali – spiega il presidente della FSM Silvano Rolandi – sono necessari i contributi locali. Lo Stato ci riconosce 6000 euro a sezione: se si pensa che una sezione statale costa 100.000 euro, è evidente che occorrono altre entrate».
La scuola privata è entrata nel sistema educativo pubblico sin dagli anni ’70, riconoscendo i valori della Costituzione e adottando la stessa politica di tutela e garanzie delle figure lavorative. Ciononostante, le spese tra il pubblico e il privato parificato sono ben diverse, a iniziare dal costo medio per insegnante che è di 36.000 euro nella statale e di 24.600 nella parificata. I servizi di pre scuola, dopo scuola, trasporto, attività di laboratorio e mensa sono presenti quasi ovunque e i costi per i genitori variano di poco: « Il sistema dell’infanzia si regge solo per la presenza di queste realtà – conclude Merletti – in questo momento non c’è alcuna possibilità che le scuole si statalizzino tutte. Si deve assolutamente garantire l’offerta della privata parificata».Tre le realtà che, più di ogni altra, sono in grave affanno: nella frazione di Somma Caerezza, a Cislago e a Tradate dove, però, si è giunti a una soluzione positiva.
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