Il presepe sommerso, una tradizione che si ripete del ’79
Anche quest'anno si ripeterà la tradizionale iniziativa lavenese. Il presepe sarà visibile dal 1 dicembre al 6 gennaio
É una delle tradizioni del varesotto e immancabile durante il periodo natalizio. Stiamo parlando del presepe sommerso di Laveno Mombello, ma conscete la sua storia? Eccola.
A Laveno da alcuni anni era operativo un gruppo di sommozzatori appartenenti al “Club Lugano-Sub” che faceva capo a Ovidio Garolla, un grande sub esperto e un nostro caro amico, appassionato insieme alla moglie all’attività subacquea. In prossimità del “Sasso Galletto” che era il luogo abituale per le immersioni avevano collocato un Cristo sommerso a 23 metri di profondità rappresentante il Cristo degli Abissi ed ogni anno celebravamo l’avvenimento per la vigilia del S.Natale. Nacque così nel ‘79 il gruppo “Amici del Presepio” per realizzare un presepe sommerso nel golfo di Laveno davanti alla Piazza Caduti del Lavoro, all’inizio costituito solo da tre statue San Giuseppe, Santa Maria e Gesù Bambino. E’ qualcosa di eccezionale perché i personaggi di pietra in grandezza naturale danno vita ad un presepe, collocato sul fondo del lago sulla sponda antistante la Piazza Caduti del Lavoro. E’ un’opera veramente unica, visibile a Laveno dal 1 dicembre al 6 gennaio. Dalla banchina prospiciente la piazza principale, opportunamente illuminati con fari subacquei, i gruppi di pastori, animali e personaggi della rappresentazione, appaiono in uno scenario irreale a circa tre metri di profondità. Ogni anno alla vigilia di Natale, con una suggestiva cerimonia, Gesù bambino trasportato in processione dalla vicina Chiesa parrocchiale al lago, viene affidato da due madrine (di cui una è l’ultima sposa dell’anno) a un gruppo di sommozzatori. Mentre la statua rappresentante il Bambino Gesù viene deposta nella culla sul fondale del lago, altri sommozzatori con una spettacolare fiaccolata fanno corona al presepio mentre un immenso falò sul lago illumina il golfo, dalle cui gelide acque emerge una luminosa stella cometa ed un scintillante albero Natalizio. La benedizione e la corale di canti natalizi concludono la tradizionale cerimonia. I numerosi visitatori depongono delle monetine sul presepe a fine propiziatorio e come offerta. “Le figure fluttuanti, che sembrano quasi svanire alla luce del giorno, si animano di vita propria quando cala la notte e si accendono i potenti fari installati per illuminare le imponenti statue 42 (il cui peso complessivo è di oltre 18 tonnellate!), ciascuna delle quali ha una sua storia speciale. Il San Francesco che custodisce dalla riva il presepe merita un ricordo speciale perchè segna un evento storico: fu collocato nel 1984 in occasione del 15° Congresso Nazionale dei Presepisti, circa 300 rappresentanti di varie associazioni di presepisti provenienti da tutta Italia, che in quell’anno si tenne proprio a Laveno. Il monumento è unico al mondo, rappresenta San Francesco d’Assisi in grandezza naturale nell’atto di posare Gesù Bambino nella mangiatoia ed è il primo ed unico monumento di San Francesco d’Assisi dichiarato ufficialmente con la dovuta autorizzazione ecclesiastica patrono degli amici del Presepio di tutte le latitudini innalzato dalla sezione di Laveno di fronte al lago. L’opera venne benedetta dal Vescovo Mons. Antonio Bossi e dal prevosto di Laveno Don Giordano Ronchi mentre Madrina della cerimonia era Alma Pizzi allora assessore alla cultura. “Se Laveno sino allora era nota nel mondo per le ceramiche, d’ora innanzi sarà ricordata anche per l’istituzione di San Francesco Patrono dei Presepisti di tutto il mondo.”
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