Suora arrestata, i parrocchiani: “Sparì all’improvviso”

Per le vie del rione nessuno vuole commentare la notizia dell’arresto della religiosa accusata di violenze e abusi su una ragazza che poi si è suicidata. In pochi la ricordano e c’è anche chi non crede alle accuse

Nessuno ha voglia di parlare lungo le vie del quartiere Sant’Edoardo. La notizia della suora arrestata a seguito degli abusi perpetrati dal 1997 al 2011 nei confronti di una ragazza che si è suicidata nel giugno dello scorso anno, ha colto tutti alla sprovvista. Oggi nessuno lo ammette ma ciò che tutti pensavano all’epoca era che il suicidio fosse stato causato dal presunto rapporto tra la ragazza e un Vicario Parrocchiale, Don Alessandro, che pochi mesi dopo era stato trasferito a Sesto San Giovanni. In molti parlavano anche di una presunta gravidanza della giovane (mai dimostrata, ndr) che, con il suo estremo gesto, avrebbe deciso di porre fine alla vicenda tanto mormorata nel quartiere. «La gente che deve parlare per niente, tanto per parlare, e senza preoccuparsi delle conseguenze che possono avere le stronzate dette, mi fa veramente incazzare!», scriveva la ragazza sul proprio profilo Facebook un mese prima di impiccarsi.
E con questa ricostruzione dei fatti la comunità aveva archiviato la storia, almeno fino ad oggi. Camminando per le strade del rione, infatti, in molti rimangono senza parole davanti alla nuova storia che la magistratura bustocca sta scrivendo. Gli abusi, il trasferimento della suora, le persecuzioni, il suicidio e le manette. «Quando era arrivata questa suora tutti eravamo contenti» ricorda una signora la cui figlia proprio in quegli anni frequentava l’oratorio «perchè era una ventata di giovinezza nel quartiere». E lo stupore è stato tanto quando «durante una domenica, a messa, ci avevano comunicato che sarebbe stata trasferita». La motivazione? «Era una questione legata a studi non ancora terminati», aveva detto il parroco dal pulpito.
Sono tanti, comunque, quelli che non hanno nessuna voglia di parlare ma, tra i tanti, c’è anche qualcuno che proprio non ci crede. «La storia che so io è diversa» racconta un anziano signore che abita proprio dietro alla chiesa e incalza: «Voi come credete di conoscere la verità? E come fate a sapere che che quelle provesono vere? Quella suora aveva un’intelligenza fuori dalla norma».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Novembre 2012
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