Viabilità e verde, Madonna in Campagna dice la sua

All'assemblea di quartiere diversi interventi insistono sulla tutela delle zone agricole e di bosco rimaste. Confermato dall'amministrazione il "no" alla logistica

Gran pienone all’assemblea a Madonna in Campagna: l’incontro tra residenti del quartiere e amministrazione comunale è stato probabilmente il più frequentato tra quelli fin qui svolti. Merito forse anche del primo tema proposto (la viabilità): da molti cittadini sono arrivate segnalazioni sull’eccesso di velocità in via Aleardi, viale Milano, ma anche sulla via Madonna in Campagna, senza considerare le gare che si svolgono dentro al "circuito" del centro commerciale del quartiere. Dall’assemblea sono venute indicazioni in particolare per quanto riguarda viale Milano.

Ma insieme a queste, sono arrivate anche diverse richieste per tutelare il verde esistente ancora al margine del quartiere, in particolare nella zona a ridosso della superstrada 336, quelle aree che da vent’anni sono al centro del dibattito sulla edificazione, con tanto di lunga vertenza giudiziaria che oppone Coop Lombardia al Comune. La preoccupazione più forte viene, in questo momento, dalla costruzione della nuova superstrada tra Statale 336 e l’innesto di Pedemontana a Cassano, che tocca anche le aree verdi nella zona verso Busto (qui il progetto complessivo): «Il progetto – ha spiegato il sindaco Edoardo Guenzani  – era già siglato, è già stato finanziato dal Cipe», a differenza del tratto più a Sud, quello che toccherà Samarate. Se dunque su questo fronte non c’è nessuna possibilità di evitare il cemento, -così dice il primo cittadino-, si lavora invece sul fronte delle compensazioni.

L’altra questione aperta è invece quella delle aree lungo la 336, dove l’attuale Pgt in vigore (quello approvato con i soli voti del PdL, a inizio 2011) ampia edificazione. Dall’assemblea da un lato sono arrivate sollecitazioni alla tutela del verde, dall’altro anche un richiamo sull’Ici pagata dai proprietari dei terreni nella zona a cavallo tra Arnate e Madonna in Campagna. Le ha sintetizzate Giancarlo Bettinelli (voce "storica" del quartiere, tra gli animatori della Lista Civica Città è Vita), parlando di necessità di una «scelta coraggiosa e definitiva» (dopo anni di ipotesi di ogni genere, l’ultima è la Sky City) ma che tenga conto appunto anche dei «contraccolpi» subiti da chi ha pagato l’Ici su terreni edificabili. Intanto, l’amministrazione ha confermato ancora una volta, il "no" alla logistica nella zona tra Arnate e Madonna in Campagna, come ha ribadito l’assessore al territorio Angelo Senaldi: l’insediamento di depositi di smistamento è considerato troppo invasivo, anche per il traffico di camion generato. La tutela di questa zona è comunque solo un tassello per immaginare il futuro dell’area, che oggi è un misto tra terreni agricoli, boschi, zone di deposito, con qualche discarica abusiva.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Novembre 2012
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