Busto ripiomba nell’incubo, per ricordare l’Olocausto

Toccante rievocazione storica dei rastrellamenti nazisti ai danni degli ebrei in occasione dello spettacolo teatrale "Se questo è un uomo" di Primo Levi. Attori hanno impersonato vittime e carnefici per le vie della città

Busto Arsizio ripiomba nell’incubo per ricordare. E’ andata in scena ieri sera, lunedì, la rievocazione storica dei rastrellamenti operati dai nazisti ai danni della popolazione ebraica, avvenuto in Germania e in tutti i paesi occupati (o alleati, come l’Italia) prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Da tre punti diversi della città sono partite le camionette militari con a bordo un gruppo di attori che impersonavano i deportati ebrei e i militari tedeschi. Da Villa Calcaterra (che durante la guerra divenne comando tedesco in città, ndr), da piazza Trento e Trieste (da dove partivano i deportati politici) e dal parco Comerio si sono dirette verso piazza Plebiscito, sede del teatro Sociale dove si è poi svolto lo spettacolo teatrale organizzato dal teatro stesso "Se questo è un uomo", adattamento dall’opera di Primo Levi che racconta il ritorno in Italia dai campi di sterminio tedeschi.

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La rievocazione del rastrellamento nazista 4 di 12

La rievocazione si è potuta realizzare grazie alla collaborazione del Club Veicoli Militari Storici di Oltrona San Mamette (Como) che ha messo a disposizione le camionette militari mentre il teatro ha utilizzato gli attori dei propri laboratori teatrali come figuranti. La rievocazione è stata ripresa dalle telecamere degli operatori dell’Istituto cinematografico Antonioni. 

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Pubblicato il 29 Gennaio 2013
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