Dell’Acqua gela la Lega Nord: “Nessun ripensamento, lascio”

Il sindaco dimissionario spiega nuovamente la propria posizione, rigettando la proposta leghista di proseguire il mandato con la squadra rinnovata: "Si vada a votare il più presto possibile"

«Non ho nessun rancore, semplicemente abbiamo diverse opinioni. È inutile andare avanti così, serve una guida per il paese e quella guida non sarò io». È chiara e limpida la posizione del primo cittadino di Azzate Giovanni Dell’Acqua (foto), a poche ore dalle sue dimissioni e pochi minuti dopo la richiesta di un passo indietro avanzata dalla Lega Nord: «Resto sulle mie posizioni – spiega -. Loro la pensano diversamente, è legittimo, ma non condivido la loro idea di voler ristrutturare la squadra di governo. Un rimpasto ad un anno e tre mesi dalla scadenza naturale del mandato è secondo me inutile: loro ritengono sia necessaria, sono posizioni inconciliabili. Oltretutto mi propongono assessori che non avrebbero nemmeno il tempo per darmi una mano. In questi mesi ho avuto collaborazione da Leggio, Bonafè, Arioli, Malnati e Rivolta: li ringrazio perchè senza di loro non avrei potuto andare avanti, ma adesso non c’è più spazio per ripensamenti.Me ne vado a testa alta e sopratutto con le mani pulite: spero che chi verrà dopo di me sappia fare meglio di me. La Lega Nord sceglierà il proprio sindaco, che spero farà il bene del paese come ho cercato di fare io, per tutti gli azzatesi, sia chi mi ha eletto sia chi no. La Lega mi propone un incontro per lunedì? Vedrò di andarci, come vedrò di salutare tutti i consiglieri e gli assessori se li incontrerò in paese: non serbo rancore, rispetto le loro opinioni, ma sono diverse dalle mie e non le condivido». Nel giro di pochi giorni, entro lunedì o martedì, rispettando i tempi tecnici dettati dalla macchina comunale, Dell’Acqua spera di poter vedere convocato il nuovo consiglio comunale che segnerà la fine della sua avventura da sindaco: «C’è bisogno di fare in fretta, per non lasciare Azzate senza guida – commenta -. Spero che al prossimo consiglio comunale vengano anche i leghisti: si sarebbe potuto finire lo scorso lunedì, quando ho letto una lettera pacata, senza aggredire nè offendere nessuno. So bene che restano sul piatto tanti problemi irrisolti, dall’asilo alla palestra, passando per il campeggio e soprattutto per la mancanza di soldi che mette in ginocchio tutti i Comuni e acuisce gli scontri e i dissidi. Non è il caso di tirarla in lungo più di tanto: mi auguro si voti tra pochi mesi. Io ho altro per la testa oltre alle vicende dell’amministrazione comunale, non ho davvero voglia di pensare a nuove avventure di questo tipo».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Gennaio 2013
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