“Internet ha cambiato il nostro stile di vita ma non il senso”
Questo il risultato della ricerca condotta dagli studenti del corso di comunicazione pubblica dell'Università dell'Insubria sulla rete e l'utilizzo che ne fanno i cittadini
«Internet ha cambiato il nostro stile di vita ma non il senso». Questo il risultato della ricerca
condotta dagli studenti del corso di comunicazione pubblica dell’Università dell’Insubria.
Corinne e Sasha sono due degli studenti che hanno presentato i primi dati della ricerca condotta su un campione di 220 cittadini di diverso sesso, professione ed età: per il 55% degli intervistati la rete è importante per la ricerca del lavoro, per il 69% per lo studio, per il 65% per sviluppare la creatività.
Questo, però, per l’87% delle persone non significa confondere la realtà virtuale con quella reale e solo il 13% vive con ansia la possibile assenza di connessione.
«Per lo studio internet ha rappresentato un importante cambiamento – spiega Fabio, anche lui studente del corso che ha condotto la ricerca – e con questo i social network. Tra i ragazzi con meno di 20 anni la risposta positiva è della totalità; resta alta per quelli fino a trenta anni. Per il 55% la rete è ritenuta importante anche per accrescere la propria condizione culturale. Facebook per il 72% è il social più utilizzato. Segue Youtube con il 14% e Twitter con il 3%».
Secondo il professor Franz Foti «è assodato che internet influisca in profondità e a più livelli sui nostri comportamenti e sulle relazioni umane ma non al punto da ingenerare una totale e univoca dipendenza in un pubblico di utenti maturo e impegnato su più fronti nella crescita professionale e civile».
La ricerca è stata realizzata attraverso trentasei domande molto centrate sugli stili di vita. Forte centralità alla scuola, al lavoro e alla cultura. Una sola domanda riguarda l’avvicinamento alla politica vista positivamente per il 21% degli intervistati.
«Internet viene usato tanto ma con criterio – racconta Corinne – e non sostituisce le relazioni reali. È diventato uno strumento di uso comune anche se per alcune situazioni non rappresenta ancora una risposta e lo si vede rispetto alla carriera professionale».
Il lavoro del corso si chiude così con una ricerca sul campo che, per quanto relativa e parziale, permette di conoscere un po’ meglio come sia usato e vissuto internet.
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