Un corso per “studiare la varesinità”

E' quello, gratuito, presentato il 31 gennaio 2013, a cura del Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali dell'università dell'Insubria. Grande successo, quasi tutti i posti già occupati

Una vera e propria full-immersion nella varesinità: si configura così il nuovo corso di perfezionamento «Materiali e documenti per la storia locale» proposto dal Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese.

Varese e l’Insubria, Varese e le sue Castellanze, Varese e l’Europa, letteratura, lingua, dialetto, arte e storia locali, ma anche geografia e antropologia culturale, politica della territorialità e amministrazione delle comunità, scrittura e documentazione archivistica, iconografia, devozione e religiosità: sono tante le tematiche che saranno affrontate durante le circa 30 ore di lezione in programma da febbraio ad aprile 2013.

«Quello dell’Ateneo di Varese e Como è l’unico Centro universitario italiano dedicato specificamente allo studio della storia locale dal punto di vista metodologico e dell’approfondimento di tutti gli aspetti delle discipline storiche con riferimento espresso alla storia locale» spiega la professoressa Claudia Storti (a destra nella foto), direttore scientifico del Centro Storie Locali. «Il Centro nasce da una iniziativa che ha collegamenti ideali con la storiografia anglosassone, c’è un centro simile a Leicester» aggiunge il professor Gianmarco Gaspari (A sinistra nella foto), direttore del Centro. «Il rapporto del Centro con il territorio è fondamentale: nei primi anni della sua istituzione (2001 e 2002), erano stati proposti tre corsi, accolti con grande entusiasmo soprattutto dai docenti delle scuole superiori di Varese. Per varie ragioni non è stato poi possibile ripeterli, nonostante le numerose richieste. Adesso ritorniamo su quella proposta, modernizzando i contenuti, non solo per soddisfare una semplice necessità di aggiornamento ma anche per andare incontro a quegli interessi di valorizzazione del territorio e della sua realtà, anche alla luce dei risultati formidabili che negli ultimi anni ha dato lo studio della storia dell’area insubrica, dimostrando la centralità di questo territorio nel quadro europeo sia come luogo di transito, sia per le interessanti forme di incubazione culturale, e soprattutto artistica, che ha espresso».

Il corso da un lato si propone di mettere a fuoco le ricerche recenti per la valorizzazione di nuovi metodi di indagine, sia nell’aggiornamento dei contenuti sia nelle nuove tecniche e forme, dall’altro si pone come strumento di educazione civica per le generazioni future. Studiare il passato per formare i cittadini di domani: è questo il senso dell’iniziativa, come spiega ancora la professoressa Claudia Storti: «Grazie all’esperienza maturata in questi anni, abbiamo pensato di riproporre, a tutti gli appassionati di storia e in particolare agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, degli approfondimenti su aspetti della storia locale varesina, per riavviare il dibattito sulla formazione storica dei giovani e dei cittadini. In tal modo il corso rappresenta anche un’occasione per avvicinarsi ai docenti delle scuole, condividere le competenze da loro sviluppate nella loro fondamentale funzione formativa e affinare la formazione storica ai fini della formazione dei cittadini».

Una proposta che ha già avuto prima della sua presentazione ufficiale, notevole successo: «Abbiamo quasi riempito la capacità dei vari moduli di studio, in grado di accogliere all’incirca 25-30 persone per volta – spiega Claudia Storti – Il che significa che teoricamente non potremmo più raccogliere iscrizioni. Cercheremo di adattare il più possibile l’aula studio alle domande pervenute: in caso contrario stiamo già lavorando alla seconda edizione del corso, previsto in autunno, chi dovessere restare fuori da questa prima edizione potrà già considerarsi preiscritto alla prossima».

L’iniziativa prevede cinque moduli trattati da docenti provenienti dalle Università lombarde: il primo, che inizierà il prossimo 19 febbraio, è quello del professor Gaspari dal titolo: «Lingua, dialetto e letteratura nella storia culturale lombarda»: «nella mia sezione affronto la parte letteraria. Nelle arti figurative la Lombardia si configura come la terra del realismo pittorico di Caravaggio, e di Morazzone e di Cerano. Nella letteratura, questo stesso realismo è veicolato dal mondo espressivo del dialetto, come lingua autonoma, come linguaggio della realtà, della comunicazione immediata».

Dopo il suo, seguiranno i moduli: «Geografia e antropologia culturale. La storia “locale” come storia di un luogo: il “caso” di Varese», a cura del professor Luigi Zanzi dell’Università degli Studi di Pavia, il 5 e 7 marzo 2013; «Miti e riti: iconografia, devozione e religiosità. Castiglione Olona e i suoi domini: una terra lombarda tra Medioevo ed Età Moderna», a cura del professor Giancarlo Andenna, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il 12 e 14 marzo 2013; «Politica della territorialità e amministrazione delle comunità. Le libertà di Varese tra Medioevo ed Età Moderna», a cura della professoressa Claudia Storti, Università degli Studi di Milano, 9 e 11 aprile 2013; «Forma dat esse rei. Scrittura e documentazione a Varese e nel suo territorio tra Medioevo ed Età Moderna», a cura della dottoressa Marta Mangini, Università degli Studi dell’Insubria, 16 e 18 aprile 2013; «Archivi e ricerca archivistica. L’Archivio di Stato di Varese e i fondi archivistici lombardi per la storia locale», a cura del dottor Pierluigi Piano, direttore dell’Archivio di Stato di Varese, 23 aprile 2013.

La partecipazione al corso è gratuita e aperta a tutti, ed è possibile partecipare all’intero corso o scegliere solo singoli moduli. Saranno però ammessi al massimo 25 partecipanti. «Questa prima edizione è stata organizzata con un numero limitato di posti perchè non era nostra intenzione fare delle lezioni frontali, ma di tipo seminariale – ha sottolineato la direttrice del Centro – Riteniamo che il corso, a cui si sono già iscritti professionisti di provenienza eterogenea – Giornalisti, architetti, storici, un agronomo – servirà anche a raccogliere temi e suggerimenti per le prossime edizioni che da ora in poi speriamo di riuscire a organizzare regolarmente».

Le iscrizioni vanno effettuate entro l’8 febbraio 2013, seguendo le indicazioni riportate sul sito: www.cslinsubria.it, che si può consultare anche per ulteriori informazioni. 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 31 Gennaio 2013
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