“Danni ingenti, chiediamo un commissario con pieni poteri”
Sopralluogo questa mattina da parte del sindaco Edoardo Guenzani. “La priorità è lavorare sulla copertura per evitare che entri acqua”
La priorità, al museo ferito dall’incendio, è quella di dare una copertura anche temporanea ma efficace per evitare che l’acqua possa entrare nella struttura. Poi bisogna intervenire subito per la ricostruzione: un fatto, questo che può essere affrontato solo con strumenti propri di un commissario con pieni poteri.
Questo è il sunto del sopralluogo mattutino che ha visto il sindaco di Gallarate Edoardo Guenzani tornare sul teatro dell’incendio che ieri lo ha visto impegnato, assieme a buona parte della sua giunta, per coordinare le operazioni di spegnimento dell’incendio scoppiato nel primo pomeriggio gi giovedì al museo.
«La situazione è grave, e i danni sono notevoli – ha detto Guenzani – . I vigili del fuoco stanno operando delle verifiche di stabilità a fronte dei danni dovuti però alla sola copertura esterna, andata a fuoco e completamente distrutta. La priorità è difatti dare al museo una copertura che permetta di evitare in caso di pioggia che l’acqua rovini l’immobile».
«La struttura principale è rimasta intatta – continua Guenzani – e questo è positivo. I tiranti non sono collassati e dopo una prima ricognizione anche le parti confinanti col teatro che sono in calcestruzzo, risultano intatte».
I danni per il momento non sono quantificabili con precisione. Non risultano problemi per la salute pubblica nonostante il denso fumo che ieri si è levato – visibile da chilometri – e che ha ammorbato l’aria: si è trattato della copertura in poliuretano espanso che andava in fiamme; il fuoco, tuttavia, non ha intaccato le travi lamellari della struttura principale. (Nella foto l’interno del museo venerdì mattina)
Sulle cause, le parole del sindaco impongono cautela: c’è un’inchiesta della magistratura, ci sono i rilievi della polizia; è confermato che nella mattinata di ieri vi fossero al lavoro degli operai sul tetto.
L’importante, ora, è pensare ad un domani per il Maga. Per questo Edoardo Guenzani, ingegnere civile laureato al Politecnico di Milano e che ha curato i primi passi dopo il rogo della fenice di Venezia, dalla ricostruzione all’inaugurazione, ha un’idea chiara su come fare. «Chiederò – ha concluso il sindaco – un incontro col prefetto con l’obiettivo di chiedere al governo di nominare un commissario con pieni poteri di intervento per snellire il più possibile le procedure di intervento».
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