Un “muro” per decidere il GP Lugano
Domenica 24 si disputa la corsa ticinese: tra gli iscritti Gilbert, Basso, Evans e Garzelli. La corsa si deciderà sullo strappo della "Collina d'Oro a 5,5 chilometri dall'arrivo
Manca meno di una settimana al ritorno del grande ciclismo sulle strade dell’Insubria: domenica prossima, 24 febbraio, si corre il Gran Premio di Lugano giunto all’edizione numero 67 e che per questo 2013 prevede una gustosa novità nel finale di corsa.
Il plotone infatti dovrà affrontare, a poco più di cinque chilometri dall’arrivo, la scalata del "muro di Collina d’oro", strappo duro che va affrontato con rapporti molto agili («Ho chiesto un test a un professionista, è salito con il "27"» spiega l’ex corridore ticinese Patrik Calcagni) per superare una pendenza che tocca punte del 20%. Questo "dente" pare il trampolino ideale per prendere il volo verso l’arrivo di Riva Albertolli dove è posto il traguardo della corsa organizzata dal Velo Club Lugano. E chissà che il muro non faccia particolarmente gola al campione del mondo Philippe Gilbert: il belga è abituato a sfruttare proprio questi terreni per costruire le sue vittorie più belle.
Gilbert sarà il capitano della Bmc che schiererà anche l’ex iridato Cadel Evans e il valceresino Ivan Santaromita, due che conoscono molto bene il percorso. La Liquigas risponderà con Ivan Basso (nella foto con la nuova divisa) che sarà all’esordio agonistico del 2013 e Moreno Moser mentre la nostra provincia sarà rappresentata anche dal veterano Stefano Garzelli (Farnese-Selle Italia). Per la Lampre vedremo Ulissi e Malori, mentre anche la Ag2r sarà agguerrita, con Nocentini, Betancour e Pozzovivo. Altri nomi importanti per la Katusha (Ignatiev), la Orica (Albasini, Gerrans, Clark); in tutto ci saranno 22 squadre per un totale di 176 concorrenti a darsi battaglia sulla distanza dei 186,3 chilometri.
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