Città sporca: “Il sindaco deve dimettersi”
Affondo di Luciano Silighini, portavoce di Fratelli d’Italia sulla situazione di parco giochi di Villa Gianetti e su Piazza De Gasperi
«Visto il totale immobilismo dell’amministrazione comunale davanti ad un grave pericolo che da oltre 4 mesi grava sulla sicurezza dei bimbi, cercherò di rimuovere lo spunzone che minaccia l’incolumità dei piccoli saronnesi. A seguire, rispondendo all’appello di Paolo Bocedi dell’associazione S.O.S. Racket, mi recherò in Piazza De Gasperi per ripulire i giardini lasciati totalmente in abbandono». L’annuncio arriva dal portavoce di Fratelli d’Italia, Luciano Silighini Garagnani, sulla situazione in cui si trovano le due aree della città.
«Sulla sicurezza della piazza posso solo ricordare di aver offerto al Sindaco Porro un sistema di controllo con videocamere totalmente gratuito ma ad oggi, dopo più di due mesi, sono ancora in attesa di una risposta e di un appuntamento – prosegue Silighini -. La mancanza di sicurezza è un problema sempre maggiore a Saronno: gli scippi ai ragazzi sono aumentati, le zone occupate da facinorosi crescono a dismisura e sono molte le giovani che segnalano di sentirsi a disagio a seguito di frasi non certo da gentiluomini ricevute da certi personaggi. Non possiamo aspettare che arrivi un caso di violenza fisica per intervenire».
«L’Amministrazione ha tante colpe sullo stato in cui versa Saronno – conclude -. Basta complicità, bisogna intervenire superando l’ideologia di partito. Serve un atto chiaro e rivoluzionario in città. Il Tribunale sta cadendo a pezzi e rischia la chiusura, l’ospedale è inadeguato per una città come questa, chi vive in centro sembra debba passare la dogana per entrare in casa propria con la differenza che la dogana è gratis mentre qui tra porte e porticine si paga e basta, i parcheggi liberi davanti al comune stanno sparendo e di pari passo aumentano gli ausiliari del traffico, i commercianti sono tartassati per svolgere la loro attività. Basta!!! Tutte incongruenze inaudite per chi si professava alfiere del cambiamento. Saronno non può aspettare il 2015 per avere un’amministrazione efficiente. Porro non è Sansone tragga le dovute riflessioni e liberi la sedia più alta di Saronno. Ormai cigola troppo e non voglio cada con tutta la città».
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