Ritrovarsi senza patria a 70 anni
La vicenda di Dorothea Kalt, cittadina tedesca sposata con un varesino, che non riesce a rinnovare la carta d'identità per un errore "storico" dell'ufficio anagrafe
Ritrovarsi a settant’anni senza patria. È la strana avventura che sta vivendo Dorothea Kalt, cittadina tedesca con doppio passaporto tedesco e italiano, nata nel 1943 a Neumarkt, vicino a Breslau, città natale di papa Wojtyla. Pochi giorni fa, recandosi all’ufficio anagrafe del Comune di Varese, la brutta sorpresa: Dorothea non può avere la carta d’identità elettronica perchè i terminali non riconoscono la sua nazionalità.
Il motivo dell’inghippo sta nella storia. La città natale della signora si trova nella regione della Slesia, tedesca nel 1943, ma passata alla Polonia dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Al suo arrivo in Italia, 46 anni fa (quando si sposò con un varesino), nell’ufficio anagrafe, non sapendo cosa scrivere sui documenti, registrarono la nazionalità della donna come DDR, cioè Repubblica Democratica Tedesca: paese nato nel 1949, cioè ben sei anni dopo la nascita di Dorothea.
Il risultato è che oggi, scaduta la carta d’identità, l’ufficio anagrafe non le ha permesso il rilascio della carta elettronica, poichè si sono accorti che nel 1943 la Repubblica Democratica Tedesca non esisteva ancora. La storia di Dorothea (all’ufficio anagrafe sbagliarono anche il suo nome di battesino, registrandola come Dorotea senza "h") è particolare e molto interessante: la sua famiglia scappò nel ’44 prima dell’arrivo dei sovietici; sua mamma (il cui marito era stato obbligato ad andare a combattere in Russia e ad occuparsi dei collegamenti radio, senza più fare ritorno a casa…) prese i quattro figli (tra cui Dorothea che non aveva ancora un anno) e scappò a piedi da Neumarkt lasciando tutto, casa compresa, ma salvando la pelle (destino che toccò a pochi: la città ospitava infatti molti profughi tedeschi, scappati dalle città bombardate, Dresda in primis).
Ora la donna, alla quale è stato apposto un timbro sul documento cartaceo per consentirle di circolare liberamente, dovrà recarsi all’ufficio di leva per chiarire la sua posizione: le basterà portare un libro di storia e dare qualche lezione al personale dell’ufficio preposto…
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