Venezia prova a mettere paura alla Cimberio
L'Umana batte i biancorossi per la seconda volta in campionato (76-71) e si presenta aggressiva in vista dei quarti di finale playoff che mettono ancora di fronte le due squadre
La Cimberio si arrende ancora a Venezia come era accaduto nell’ultima giornata di stagione regolare: in laguna finisce 76-71 con gli orogranata di un eccellente Clark (25 punti, 7 rimbalzi, 3 recuperi) che mettono così qualche granello di sabbia negli ingranaggi della Varese di Vitucci in vista dello scontro tra le due formazioni già previsto per il quarto di finale playoff. I biancorossi chiudono comunque primi (e questo era sicuro) la stagione regolare e, al di là dell’andamento di quest’ultima gara, vanno comunque lodati per quanto fatto dall’estate scorsa a oggi. E, ne siamo convinti, andremo avanti a fare loro i complimenti, perché lo 0-2 subito dalla Reyer in campionato si azzererà nei quarti di finale e, tutto sommato, l’andamento del match odierno non deve fare perdere tranquillità alla famiglia biacorossa.
Varese è infatti
COLPO D’OCCHIO – Il “Taliercio” di Mestre è un palazzetto storico del basket italiano e, con il ritorno in alto della Reyer, si è rimesso a nuovo e appare decisamente migliore di tanti altri suoi colleghi, anche se la capienza è a malapena di 3.500 posti, ben riempiti in occasione del match con la Cimberio. Drappello di tifosi ospiti ben decisi a farsi sentire a suon di cori.
PALLA A DUE – Dusan Sakota, eroe della vittoria su Pesaro, è un po’ a sorpresa l’escluso dalla rosa biancorossa per fare posto a Dejan Ivanov che ne prende anche il posto in quintetto, insieme al poker americano a disposizione di Vitucci. In panchina Polonara, che tornerà a calcare il campo dopo l’infortunio subito contro Milano. Mazzon ha una formazione molto lunga e coperta in ogni ruolo e inizia il match con l’italiano Magro nel ruolo di pivot.
LA PARTITA – Chi si aspettava due squadre con i classici “remi in barca” rimane deluso: Umana e Cimberio giocano una partita vera, magari solo con un po’ di attenzione a non farsi male, come dimostra anche il fallo tecnico preso da Vitucci dopo 7′. Dopo un avvio biancorosso (2-7) Varese comincia a balbettare in attacco e concede il vantaggio ai padroni di casa; bene Rush che sigla l’ultimo canestro di un digiuno lungo qualche minuto, ma anche quello che rimette in carreggiata i suoi, sotto 21-17 al 10′.
La Cimberio però fatica anche alla ripresa del gioco e allora la Reyer ne approfitta scappando sino al +8 con Szewczyk. Sul più bello però pure i lagunari si inceppano e così Talts ed Ere in pochi istanti riaprono il match. Il primo sorpasso è di Green, poi è Banks a infilare la tripla che vale il +2 all’intervallo, 37-39.
Nel terzo periodo si vede il Green dei giorni migliori: il play e Dunston danno agli ospiti il +5 ma il parziale corre velocissimo, con diversi canestri a punire difese “estive” e pochissime interruzioni, tanto che Vitucci fatica a cambiare i giocatori tanto si va rapidi sul parquet. Dopo una tripla di Green però Varese perde l’occasione per allungare oltre i 5 punti e Bulleri sigla il 57-60.
IL FINALE – Vitucci non si preoccupa e anzi affida al secondo quintetto il compito di iniziare l’ultimo quarto di gioco. Fiducia ben ricambiata perché Rush e soci creano un break che tocca il +7 (59-66) e quando Szewczyk esce per falli Varese pare avere la strada spianata. Però non è così: un antisportivo di Polonara rimette l’Umana in carreggiata, Dunston (foto sopra) la ricaccia indietro ma i suoi 4 punti sono gli ultimi della Cimberio che si incolla a quota 71. Non così Venezia che si affida a Clark e fa bene: suo il canestro che accorcia, suo il sorpasso, sua anche la tripla che di fatto decide la gara, con Zoroski a completare l’opera in lunetta e Diawara che stoppa Green. Finisce 76-71 e il Taliercio fa festa. Ma Masnago, tra pochi giorni, non vuole essere da meno, statene certi.
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