In consiglio la prima bozza di bilancio, con l’incognita Imu

Giovedì sera la prima presentazione dello schema di bilancio, anche se ancora mancano certezze da Roma. Per ora l'assessore Lovazzano conferma l'Imu del 2012. «Quando sapremo bene le regole, interverremo»

Giovedì 27 giugno l’Amministrazione Comunale presenta in consiglio comunale la prima bozza di bilancio 2013. Un bilancio che ricalca in gran parte quello del 2012 (è di poche settimane fa il conto consuntivo, che “chiude” l’esercizio dello scorso anno) ma che risente ancora delle incertezze che pesano a Roma, dove il governo centrale non ha ancora definito l’entità dell’Imu 2013 e della Tares, la nuova tariffa sui servizi locali. «Le perplessità sui tempi sono molto evidenti – dice l’assessore al bilancio Alberto Lovazzano – capisco bene le perplessità di vari Comuni, da Milano a Busto Arsizio per citarne due di diverso colore politico, che hanno deciso di rinviare a settembre, vista la mancanza di una normativa nazionale su Tares e Imu». Lovazzano presenterà appunto giovedì il suo schema di bilancio e poi conta di portare all’approvazione in consiglio il 18 luglio.  Approvare per tempo il bilancio è necessario, dice Lovazzano, per finanziare gli interventi: «Se non si riesce a determinare per tempo i capitoli, la città va in crisi in alcuni settori, in particolare della manutenzione stradale». Il bilancio consentirebbe anche di sbloccare il finanziamento per il rifacimento di viale Milano. In generale Lovazzano dice che il bilancio 2013 ricalcherà nella struttura generale quello del 2012, in particolare con «il massimo risparmio sulla parte corrente».

Per quanto riguarda le entrate per le casse del Comune, la domanda prima che si pone è quella sull’Imu: «Ci sono grossi punti di domanda su Imu: lo stanziamento rimarrà quello assestato lo scorso anno, per un valore di circa 20 milioni». In sintesi: in mancanza di certezze da Roma, si tiene alta la guardia, per intervenire successivamente in caso di maggiori trasferimenti da Roma. «Mettiamo da parte una cifra da 1,5 milioni di investimenti, che si aggiungeranno però a quelli già finanziati e bloccati dal Patto di Stabilità». Ogni possibilità d’intervento per rivedere le aliquote è dunque rinviata a settembre: «Quando sapremo bene le regole, interverremo» conclude Lovazzano. Ancora più prudente è l’atteggiamento verso la Tares: «Stiamo studiando le aliquote». In ogni caso per le linee generali di bilancio si dovrà attendere giovedì, nell’unico punto all’ordine del giorno dopo le comunicazioni e il question-time, con tre interrogazioni presentate dal PdL su Amsc.

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Pubblicato il 25 Giugno 2013
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