Varese torna tricolore: Ivan Santaromita campione d’Italia

Il 29enne di Clivio batte Scarponi e Rebellin con uno scatto nel finale e conquista il titolo nazionale. Una vittoria che per i nostri corridori mancava dal 2001 quando vinse Daniele Nardello

Nel mondo del ciclismo lo chiamano tutti Santino, diminutivo del “Santo” che altri non è che suo fratello maggiore Antonio, buon gregario negli anni ’90. Da oggi però a Ivan Santaromita. 29 anni compiuti ad Aprile, cresciuto a Clivio e sulle strade della Valceresio, quel diminutivo inizia ad andare stretto. Il passista varesotto in forza alla Bmc ha infatti conquistato in Trentino la vittoria più prestigiosa della sua carriera: il campionato italiano su strada professionisti.
Un successo che può svoltare definitivamente la storia sportiva di Ivan, fino a oggi perfetto uomo-squadra (è stato gregario stretto di Nibali e Evans nelle vittorie a Vuelta 2010 e Tour 2011) ma quasi mai vittorioso sul traguardo di una corsa. Due fino a qui i gradini più alti di un podio: quelli della Coppi e Bartali nel 2010 e di una tappa al Giro del Trentino nella primavera scorsa, cui vanno aggiunte alcune cronosquadre. Insomma un palmares più che onesto ma che da questo pomeriggio assolato di sabato 22 giugno si trasforma in importante: il titolo tricolore porta con sé gloria, visibilità, responsabilità, quotazione (e, perché no, ingaggio) e proietta Ivan in alto. Se poi la vittoria è arrivata, come accaduto sul traguardo di Fondo in Val di Non, con un’azione di alta scuola tutto questo è ancora più bello: Santaromita, sempre vivace e guardingo nelle posizioni importanti del gruppo, ha aspettato il momento giusto per scattare e si è lasciato alle spalle due vecchie volpi come Michele Scarponi e Davide Rebellin che in quanto a esperienza non è secondo a nessuno.
Alla fine la sparata di Ivan si è trasformata in scatto trionfale, fino a farlo arrivare sotto lo striscione di arrivo a braccia alzate (foto www.trofeomelinda.it), come tutti i corridori (e non solo) sognano da bambino.
Il trionfo in terra trentina proietta di diritto il ragazzo di Clivio nel novero dei grandi varesini del pedale: basti pensare che era dal 2001 che “uno di noi” non vestiva il verde-bianco-rosso (altro valceresino: Daniele Nardello) e che nella storia bisogna andare lontano per trovare altri corridori dei Sette Laghi nell’albo d’oro. Certo c’è l’immancabile Binda per quattro volte di fila (dal ’26 al ’29) e poi il capolavoro di Severino Canavesi, gorlese che fu profeta in patria sul traguardo di Angera nel ’45, immediato dopoguerra. Poi solo secondi e terzi posti fino a Nardello e ora Santaromita.
Che si chiama Ivan in ricordo di Ivano, travolto e ucciso da un camion a due passi da casa a bordo della sua biciclettina quando era ancora bambino, nel 1983. E per questo il tricolore che oggi sventola su Clivio è ancora un po’ più bello e commovente.

Campionato Italiano su strada 2013
ORDINE D’ARRIVO:
1) Ivan SANTAROMITA (Bmc) in 6h14.49 (media 36.650); 2) Michele Scarponi (Lampre) a 2”; 3) Davide Rebellin (Ccc-Polsat) s.t.); 4) De Marchi (Cannondale) a 22”; 5) Rinaldo Nocentini (Ag2r) a 28”; 6) Rabottini; 7) Stortoni; 8) Gasparotto; 9) Caruso; 10) Marcato.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Giugno 2013
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