In bici per le strade d’Europa cercando i luoghi della Memoria
Giovanni Bloisi ha percorso 2.630 chilometri in sella alla sua bicicletta tra Italia, Austria, Germania e Polonia, toccando i luoghi dove durante la Seconda Guerra Mondiale sono stati consumati i peggiori crimini contro l'umanità
“Non contano i chilometri ma il senso del viaggio”. Inizia così il racconto di Giovanni Bloisi, che ha dedicato la sua estate a scoprire i luoghi della memoria dei genocidi commessi durante la Seconda guerra mondiale. Di chilometri, nonostante la modestia, Giovanni ne ha macinati davvero molti con la sua bicicletta: ben 2.630. La partenza è avvenuta sabato 20 luglio da Varano Borghi, e il ritorno, previsto inizialmente per il 15 agosto, è stato addirittura anticipato di due giorni.
Ha visitato diversi campi di concentramento, primo fra tutti Mauthausen in Austria, di cui racconta: “Quello che mi ha colpito di più è stato il silenzio e l’aspetto surreale della piazza con le baracche di legno. Sembrava di non trovarsi in un luogo che realmente possa esistere, è oltre l’immaginazione umana”. Non sono mancati i momenti di profonda condivisione, come “l’incontro con una famiglia olandese e l’abbraccio che ne è scaturito sui binari della ferrovia che entra a Birkenau”, spiega Giovanni. Nel suo lungo viaggio ha voluto commemorare anche le vittime delle Foibe, fermandosi a Basovizia. Da lì poi ha percorso tutto il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e poi la pianura Padana. Tutto il percorso è durato complessivamente ventiquattro giorni.
Un viaggio condotto in solitaria, facendo affidamento esclusivamente sulla forza delle proprie gambe, anche se, in alcuni momenti, ha avuto degli accompagnatori, come lo stesso sindaco di Varano Borghi, Marzio Molinari, che è stato con lui fino in cima al Passo dello Stelvio (eccoli, nella foto qui a fianco). Niente alberghi o altre comodità per Giovanni: “Ho caricato tutto sulla mia bici, la tenda e l’occorrente per vivere, tant’è che ho ricevuto tanti complimenti dagli altri ciclisti”. Sicuramente non è facile percorrere certi tragitti, se poi ci si trova a pedalare su una bici appesantita dai bagagli, la sfida diventa ancora più stimolante.
Giovanni Bloisi non è nuovo a questo tipo di viaggi. Nel 2011, in occasione del 150° anniversario dall’Unità d’Italia aveva ripercorso le tappe di Garibaldi, e l’anno scorso aveva pedalato per la Svizzera, con dei passaggi in Austria e Germania. E’ l’inverno la stagione in cui progetta questi viaggi e alla domanda “Quale zona le piacerebbe toccare l’anno prossimo?” risponde: “Sul futuro non ho molte certezze, ma vorrei visitare un paese di mare, magari la Grecia o il Marocco; non disdegno neanche l’Est Europa”.
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