Maria Angela uccisa con diversi colpi alla testa
I risultati dell’autopsia sulla negoziante uccisa nella propria gioielleria sabato scorso non lasciano dubbi: colpita al capo più volte con un oggetto contundente
A uccidere Maria Angela Granomelli sono stati un trauma cranico encefalico e contusioni multiple alla testa. Tutte dovute a diversi colpi sferrati con violenza utilizzando un oggetto contundente. È in breve il risultato dell’autopsia compiuta dal medico legale all’ospedale di Busto Arsizio sul corpo della negoziante 62enne barbaramente uccisa sabato scorso, 3 agosto, all’interno dell sua gioielleria in corso Italia a Saronno.
La salma della donna sarà ora restituita ai famigliari che potranno così programmare il funerale. Le indagini proseguono ancora senza far trapelare altre informazioni. Da quanto emerso fino a oggi, le impronte trovate nel negozio, sia quelle digitali che il Dna analizzato dal Ris, non avrebbero trovato riscontri in nessun database. L’assassino quindi non sarebbe un pregiudicato. Come spunto di indagine rimangono quindi le riprese delle telecamere, all’interno del negozio e all’esterno, ma pare che il volto dell’uomo non sia così nitido da poter dare sufficienti dettagli a un’identificazione. Rimane la possibilità di un testimone, un commerciante che avrebbe visto in volto l’assassino e che avrebbe fornito la sua testimonianza agli inquirenti.
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