Pulizia dei treni, il PD: “No ai tagli”
Francesco De Palo scrive all’Amministratore Delegato di “Trenord”: «A rischio anche posti di lavoro. Optare per la riduzione di altre spese»
Il circolo dei ferrovieri del Partito Democratico interviene sul tema delle pulizian dei treni e scrive una lettera aperta all’Amministratore Delegato di “Trenord”.
Egregio Ing. Luigi Legnani,
la sua nomina al vertice di “Trenord” il 28 Dicembre 2012, è stata giustamente salutata con favore e con sollievo. Finalmente un Amministratore Delegato onesto e competente chiamato a dirigere un’Azienda così importante.
E’ con un certo stupore, dunque, che abbiamo appreso che dallo scorso mese di Agosto "Trenord" ha deciso una pesante riduzione dei servizi di pulizia a bordo dei treni che colpisce un po’ tutti i convogli lombardi, ma particolarmente il materiale rotabile delle linee Varese/Treviglio, Gallarate/Luino e Gallarate/Arona. Sono state eliminate le operazioni di pulizia diurne a bordo dei treni e così, oggi, l’intervento dei pulitori è limitato solo al mattino presto (a Gallarate) o alla sera (a Varese e Luino). Fino ad un mese fa, invece, i treni venivano puliti ogni volta che terminavano la loro corsa a Varese o Gallarate o Luino. Insomma, ogni treno della linea S5 che parte da Treviglio per Varese, adesso deve viaggiare -anche nelle ore di punta- per 4 ore e 40 minuti prima che un pulitore (a Treviglio) effettui nuovamente un minimo di pulizia a bordo. I treni che invece circolano sulla linea per Luino e per Arona, non vengono puliti mai, durante il giorno.
Abbiamo già notato, nel tranquillo mese di Agosto, un netto peggioramento delle condizioni igieniche a bordo dei treni. Nei prossimi giorni, con il rientro di tutti i pendolari e la riapertura delle scuole, il problema assumerà dimensioni drammatiche.
Questo taglio alla pulizia dei treni, inoltre, provocherà la perdita del posto di lavoro per 30 pulitori, qui in Provincia di Varese, e per altri 70 nel resto della Regione.
Se ci sono problemi economici alla base di tale decisione, noi temiamo che questi problemi devono rasentare l’emergenza se, per farvi fronte, si sceglie di intervenire proprio su un servizio basilare qual’ è la pulizia dei treni.
In tal caso, forse sarebbe stato meglio optare per la riduzione di altre spese, non tutte utili, e che da sempre nella gestione quotidiana della sua Azienda pesano troppo.
Ma quello che davvero è difficile accettare è il fatto che tale decisione vanifica un impegno prodotto recentemente da “Trenord” che, sulla pulizia dei treni, aveva finora realizzato l’unico significativo miglioramento rispetto a ”Trenitalia” e a “Le Nord”.
Ci permettiamo, allora, di chiederle di rivedere questa scelta.
Avere treni ancora più puliti di quelli che circolavano fino alla fine dello scorso luglio, senza un aumento dei costi, è possibile: l’utilizzo di un minimo di attrezzature adeguate garantirebbe maggior pulizia e minor fabbisogno di pulitori. Non è accettabile che oggi a Varese, Gallarate, Luino (come in quasi tutte le stazioni lombarde) gli strumenti per la pulizia a bordo dei treni siano gli stessi di 30 anni fa: scopa, paletta e straccio. L’uso di un aspirapolvere e/o di un “vaporetto” aiuterebbe tantissimo, invece.
Non solo, ma in molte stazioni 30 anni fa era possibile rifornire di acqua le toilette di tutti i treni. Oggi non più, e così i bagni a bordo dei treni che viaggiano “ a secco” sono aumentati.
Ma “Trenord” queste cose già le sa e già le fa: sui treni “Tilo” (la società italo-svizzera a cui partecipa anche “Trenord”) la pulizia si fa proprio bene, tutti i giorni a Malpensa. A dimostrazione che la sua Azienda ha le capacità necessarie per migliorarsi, anche da subito.
Anche per questo il Partito Democratico, ad ogni livello, si impegnerà per ottenere servizi di qualità per i pendolari lombardi i quali, se Lei non cambierà idea, in questo settembre 2013 si ritroveranno con treni più cari (dopo gli aumenti tariffari scattati il 1° settembre) e più sporchi.
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