Cedrate, avanti con la nuova viabilità
L'amministrazione conferma chiusura di un tratto di via Sangiorgio e un tratto a senso unico su via Dembowski, per ridurre il traffico d'attraversamento dal centro storico di Cedrate. Una modifica poco gradita dal commerciante della piazza, ma anche a Cassano e oltre
La sistemazione della viabilità nel vecchio centro storico di Cedrate diventa definitiva: sabato sono stati posizionati i vasoni per delimitare il tratto chiuso al traffico. Una scelta che il Comune ha fatto soprattutto per evitare il traffico di attraversamento nelle strette vie della "Cedrate vecchia". Settimana scorsa c’è stato anche un colloquio tra il sindaco di Gallarate Guenzani e il suo collega cassanese Nicola Poliseno, un incontro che ha riguardato più punti, tra cui appunto anche la nuova viabilità a Cedrate: «Ci è stato fatto presente che la soluzione presa da noi danneggia i cassanesi e anche chi va oltre, verso Cairate, Lonate Ceppino e Tradate»
riconosce Guenzani. Ma noi abbiamo fatto presente il danno che si fa al centro storico di Cedrate, che ha piazze e vie ristrette: quello che passa è quasi solo traffico di attraversamento, abbiamo il dovere di tutelare i residenti della zona. Pur con la massima attenzione a questa richiesta, la questione è di difficile soluzione, per il traffico diretto verso Cassano. Invece in senso opposto il problema, verso Gallarate, non si presenta». Il sindaco di Gallarate dice anche che la modifica dà maggiore sicurezza e vivibilità al centro storico di Cedrate, su cui affacciano anche gli spazi dell’oratorio (la parte più recente inaugurata proprio domenica).
La nuova viabilità è stata criticata a Gallarate, ma soprattutto tra chi – abitando a Cassano e nelle località oltre Cassano – deve andare a Varese e trovava comoda la "scorciatoia" da via Dembowski e dal centro di Cedrate: di recente la protesta contro la nuova viabilità è stata rinfocolata anche da un incidente che – paralizzando un tratto della via principale per Cassano – ha mostrato anche l’importanza di una via alternativa. Ma più di un lettore ci ha segnalato le difficoltà di tutti i giorni, su questa via. Parallelamente, c’è la sperimentazione su via Dembowski, che ripartirà martedì 15 ottobre: il traffico da Cavaria-Oggiona-Santo Stefano viene deviato su via Mauri e da qui in via Lazzaretto, una soluzione che era stata ipotizzata già in un incontro pubblico, ma che non piace a chi abita nella zona residenziale di via Mauri.
Nella modifica viabilistica che si sperimenta ora, in prospettiva, c’è anche l’idea del recupero di un ruolo della piazzetta San Giorgio, con il completamento del progetto varato dall’amministrazione Mucci e che per ora si può solo immaginare nello slargo creato dall’abbattimento di una vecchia corte pericolante. In attesa della futura piazza, protesta anche il tabaccaio di fianco alla chiesa. «Da qualche settimana gli incassi sono scesi di oltre il 60%» dice Gianfranco Ferrario, direttore di Ascom Gallarate Malpensa, che definisce «assurda»la chiusura al traffico di via San Giorgio. «Assurdo vedere
la chiusura al traffico di 10 metri di via e in entrambe le direzioni. Assurdo vedere questa chiusura in un piccolo rione. Vuol dire condannare a morte certa questo ultimo negozio che resiste nonostante la crisi. Ed è una licenza storica, tramandata da tre generazioni: l’unico commerciante rimasto nel centro storico di Cedrate». Già prima, va notato, la situazione era tutt’altro che rosea: negli ultimi due-tre anni hanno chiuso quasi tutti gli altri negozi, rimangono solo una pizzeria d’asporto e una macelleria gestiti da immigrati. Un giorno o l’altro (ri)nascerà davvero la piazza?
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