“Non lasciamo soli i lavoratori della Usag”

Un presidio organizzato dal sindaco di Gemonio in solidarietà dei dipendenti a rischio licenziamento. Felli: «Il rischio è che i lavoratori si lascino andare, ecco perché è importante che le comunità di appartenenza siano presenti»

«Non bisogna lasciar sole le persone» ha detto a più riprese il sindaco di Gemonio Fabio Felli. E le persone non sono state lasciate sole. Al presidio organizzato dal primo cittadino di Gemonio, in solidarietà dei lavoratori dell’Usag a rischio licenziamento, oltre ai sindacati Fim Cisl e Fiom Cgil, c’erano alcuni sindaci della zona (Caravate, Brebbia, Orino e Monvalle) don Silvio, parroco di Gemonio, e la rsu della Whirlpool.
Quello che arriva dal Comune, da dove è iniziata l’avventura industriale della Usag, è dunque un segnale forte, considerato che gli uffici comunali sono rimasti chiusi dalle 8 e 30 alle 12 e 30. «In gioco – dice Felli – non c’è solo il reddito, che è fondamentale per vivere, ma anche la dignità delle persone. Il rischio, in queste situazioni, è che i lavoratori si lascino andare a forme depressive, ecco perché è importante che le comunità di appartenenza siano presenti e che i lavoratori non si sentano soli».
Il prossimo incontro tra i vertici dell’Usag e i sindacati metalmeccanici è previsto venerdì 4 ottobre alle 14 e 30 presso l’Unione degli industriali della provincia di Varese, mentre l’11 ottobre le parti saranno in Regione per l’apertura della procedura di cassa integrazione.

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Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Ottobre 2013
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