C’è Novara per una Yama in crisi d’identità

A pochi giorni dal ko di Champions League il PalaYamamay torna a ospitare le biancorosse, che sfidano la Igor rigenerata da Pedullà. Prova di maturità per Buijs e compagne mentre spunta la grana-straniere

Che fine ha fatto la Unendo Yamamay? La domanda aleggia per tutta Busto Arsizio e ha una sua legittimità, perché alle 7 sconfitte subite in questo inizio di stagione “horribilis” fa da contraltare la sola sfavillante gemma della partita contro Bergamo: un po’ poco, onestamente, per non categorizzarla tra le eccezioni. La sfida di domenica 8 dicembre alle 18 contro Novara, la seconda in pochi giorni al PalaYamamay, in questo senso è un test cruciale: questa volta non esistono scusanti o alibi, perché dall’altra rete non ci sono strabordanti atlete né fenomeni della pallavolo, ma soltanto una neopromossa che – malgrado la sferzata garantita dall’arrivo di Luciano Pedullà – ha a disposizione un organico senza dubbio inferiore a quello delle bustocche. E visto che la classifica della regular season è ancora tenerissima nei confronti di Marcon e compagne, sarebbe un delitto non approfittare del derby del Ticino per riguadagnare un po’ di terreno. Insomma, l’attesa è finita: per le farfalle è venuto il tempo di gettare la maschera e dimostrare pienamente le proprie qualità. Certo, siamo ancora a dicembre e le ulteriori prove d’appello non mancheranno, ma una cosa è certa: da qui alla fine, di partite “da non vincere” non ce ne saranno più.

QUI BUSTO – Per trovare una soluzione bisogna innanzitutto definire i termini del problema. Ed è proprio questo il maggior cruccio di Carlo Parisi: la sua squadra non è mai uguale a se stessa, nel senso che porta alla luce ogni volta carenze diverse e sorprese positive, in tutti i settori del campo. In ricezione si passa da prestazioni di solidità granitica alla Caporetto di martedì scorso, con la povera Leonardi impallinata dal malefico Barbolini (e si sa quanto tra i due non corra buon sangue); il contrattacco passa da arma vincente a buco nero, Ortolani appare e scompare, la stessa Wolosz è più ondivaga del suo taglio di capelli. Tra i tifosi c’è chi si appella alla scaramanzia e invoca il ritorno della farfalla Yamy, storica mascotte della squadra; e c’è anche chi lamenta reazioni troppo blande delle giocatrici all’ennesima sconfitta. “Abitudine? No, è una brutta parola – chiarisce subito Cisky Marcon – ma quello che conta non è tanto il risultato, quanto esprimere un buon gioco, cosa che al momento non stiamo ancora facendo. Questo ci aiuterebbe a essere più lucide nei momenti delicati, al di là della classifica che ci interessa poco”.
Fuori dal campo, intanto, sta per scoppiare l’ennesima gara-calendari: tra il 3 e il 5 gennaio 2014 sono in programma le qualificazioni ai Mondiali per le squadre europee (l’Italia è già ammessa come paese ospitante), e come da regolamento le giocatrici convocate dovranno essere a disposizione delle rispettive nazionali con largo anticipo, saltando le due giornate di campionato improvvidamente calendarizzate per il 22 e 26 dicembre. La conseguenza è che Busto dovrà fare a meno di Wolosz (Polonia) e Buijs (Olanda) già dalla gara con Modena, e anche di Parisi (allenatore della Repubblica Ceca) in quella di Frosinone: anche le avversarie avranno i loro problemi, ma alle già raffazzonate biancorosse la tegola fa particolarmente male. E, in ogni caso, quello a cui ci si troverà di fronte è il solito pasticcio che va a danno di tutto il movimento.

LE AVVERSARIE – Una sola squadra, due volti completamente opposti: Luciano Pedullà ha svestito i panni del “Professore” per indossare quelli del taumaturgo, trasformando nel giro di poche partite una squadra molle e sconclusionata in un’avversaria pericolosa per chiunque. Ne sanno qualcosa Bergamo, clamorosamente eliminata dalla Coppa Italia, e Modena, battuta addirittura in casa con un sonoro 0-3. È evidente che nell’era-Colombo qualcosa non aveva funzionato anche nel rapporto tra allenatore e giocatrici, ma anche sul piano tecnico Pedullà ha saputo dare alla squadra una fisionomia più chiara, promuovendo definitivamente a titolari Kim e Casillo, chiedendo di più alla battuta e ottenendo grandi risposte anche in attacco da Rosso e Milos. Tre le ex bustocche in squadra: oltre alla palleggiatrice figlia di Kim Ho Chul e a Sara Paris, c’è anche Gilda Lombardo, reduce da una stagione sulla sponda opposta del fiume. “Stiamo diventando un gruppo solido e coeso” ha detto la siciliana dopo la vittoria su Frosinone, mentre Pedullà ha messo preventivamente in guardia le avversarie: “A Busto sarà una partita complicata, contro una squadra importante, ma noi dobbiamo partire con l’idea di conquistare i tre punti e credo che possiamo essere all’altezza della sfida. Nella partita secca questa squadra può giocarsela a testa alta con chiunque”.

SOCIALE E SOCIAL – Se sul campo le cose non vanno benissimo, lontano dal taraflex le biancorosse continuano a essere protagoniste: alla fine dell’incontro con il Galatasaray, le giocatrici di Busto hanno autografato per beneficenza divise e palloni da gioco. Sul sito Charity Stars sono acquistabili all’asta, tra l’altro, le maglie di Marcon e Arrighetti: il ricavato sarà devoluto alla Onlus Mariana a sostegno di un centro per bambini disabili in Ecuador. Giulia Leonardi, intanto, ha partecipato in prima persona al progetto musicale benefico "Made in Love": il libero della Unendo Yamamay compare nel videoclip che verrà presentato il 19 dicembre al ristorante Rosso Food and More di Olgiate Olona, mentre il brano "Cold december night" è già disponibile su iTunes e Spotify. I proventi della vendita andranno alla Onlus "Heartbeat Moving Children".
Puro show invece nel “Social Test” del magazine Omniauto.it, per il quale Marcon, Arrighetti e Leonardi si sono sottoposte a un quiz di cultura generale e persino a una prova di… cucina ad alta velocità a bordo delle loro Peugeot: ecco i video che mostrano le campionesse del volley alle prese con la maionese!

Unendo Yamamay Busto Arsizio-Igor Gorgonzola Novara
Busto A.: 1 Ortolani, 2 Degradi, 3 Garzaro, 4 Bianchini, 5 Michel, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 9 Spirito, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 15 Petrucci. All. Parisi.
Novara: 1 Casillo, 2 Paris (L), 3 Rosso, 4 Tokarska, 5 Kim, 7 Lombardo, 8 Harms, 9 Manfredini, 10 Milos, 11 Vanzurova, 12 Alberti (L), 15 Mollers. All. Pedullà.
Arbitri: Massimo Florian e Giuseppe Piluso.

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Pubblicato il 06 Dicembre 2013
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