Pezzotta: “La morte della madre di Elisabetta è un dolore anche per me “

Il padre di Mariangela, uccisa dal branco delle Bestie di Satana, commenta la notizia della morte di Cristina Lonardoni, mamma di Elisabetta Ballarin, una delle carnefici di sua figlia

«Dopo tanti momenti bui, spero che anche per Elisabetta possa arrivare il momento delle belle notizie». A parlare è Silvio Pezzotta, il padre di Mariangela, la ragazza uccisa dal branco delle Bestie di Satana nel 2004. L’Elisabetta a cui fa riferimento è Elisabetta Ballarin, condannata a 22 anni di carcere per aver fatto parte di quel branco che ha ucciso Mariangela in un bosco di Golasecca insieme ad Andrea Volpe e Nicola Sapone. Un padre ferito, che non dimentica e non può dimenticare, ma anche un uomo che ha sempre dimostrato un carattere forte e un cuore enorme.


La notizia della morte di Cristina Lonardoni, la mamma di Elisabetta Ballarin, uccisadal monossido di carbonio nella sua casa di Vergiate, ha colpito Pezzotta: «L’ho presa male, molto male – racconta -. Avevamo un buon rapporto, nato negli anni del processo e sviluppatosi anche per ragioni lavorative. Ci siamo sentiti ad aprile, nei giorni della richiesta della grazia al Presidente della Repubblica e le ho mandato anche un messaggio per Natale, quando lei mi disse che Elisabetta mi ringraziava. Ha sofferto molto, moltissimo. Anche per loro la vita non è stata semplice. Lo ripeto ancora una volta: Elisabetta ha sbagliato ed è giusto che paghi, ma lo sta facendo più di altri, più di chi ha sbagliato molto più di lei». Pezzotta aveva sentito la Lonardoni anche dopo il crack della Cooperativa Primavera, quando la mamma di Elisabetta Ballarin si è presa il compito di ricostruire i cocci di quell’esperienza, facendo nascere un’altra realtà: «Le ho dato consigli e indirizzi, di più in questo periodo non potevo fare. Ma eravamo simili, ci siamo sempre dati da fare per gli altri».

Elisabetta (nella foto), avvertita dall’avvocato Francesca Cramis della morte della madre, si è detta “distrutta” una volta ricevuta la notizia. Sua madre era stata la sua stampella nel periodo del processo, le era sempre stata vicina e ha contribuito a darle la forza di superare il gorgo nel quale era caduta per sua responsabilità. Il padre Alberto, morto nel 2005, non ha invece retto al dolore. Silvio Pezzotta ricorda l’impegno di Cristina Lonardoni: «Si è spesa molto per la figlia, ha osato tanto dimostrando una forza che solo una mamma sa avere. Elisabetta ora sta vivendo un momento molto difficile. Io non cambio la mia opinione, nè la mia filosofia di vita – conclude Pezzotta -. La vita porta a momenti durissimi da affrontare, ma è giusto anche che lungo la strada ci sia qualcuno che ti dia una mano. Quando ho saputo della richiesta di grazia non ho detto nulla perchè è una cosa difficile da digerire per me. Ma dopo tante difficoltà, forse è arrivato il tempo che anche Elisabetta possa avere qualcosa di bello».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Gennaio 2014
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