Cooperativa dei pescatori, nuovi progetti per rilanciare il lago

Nuovo presidente e amministratore, rispettivamente Giancarlo e Paolo Giorgetti: tante le idee per vincere nuove sfide a partire dalla pesca, dall'ambiente e dalla natura

La Cooperativa Pescatori del Lago di Varese si è tolta il guanto e lancia la sfida. Nuovi vertici e soprattutto nuovi obiettivi per la società cooperativa che “gestisce” le sorti del lago dal 1922, anno nel quale ha ottenuto il diritto esclusivo di pesca sul bacino. Il nuovo presidente dalla fine dello scorso anno è Giancarlo Giorgetti, capogruppo della Lega Nord alla Camera dei deputati e figlio di uno dei soci storici della società, Natale, deceduto da pochi mesi. Con lui Paolo Giorgetti, amministratore con deleghe, anche lui figlio di uno degli storici pescatori del lago di Varese, Ernesto, noto anche per essere un affermato scrittore di romanzi lacustri. Con l’avvento del nuovo corso e il ricambio generazionale che ne è conseguito, la cooperativa dei pescatori vorrebbe lanciare nuovi progetti e nuove idee per valorizzare il lago e tutto quello che gli gira intorno, dalla pesca all’ambiente.

«L’idea – spiega Paolo Giorgetti – è quella di ridare centralità alla cooperativa dei pescatori, facendone il punto di riferimento quando si parla di lago, dalle associazioni che ci lavorano alla cultura, dalle attività legate all’ambiente alla ricerca per arrivare alla pesca. Vogliamo promuovere l’attività dei pescatori professionisti e dilettanti, con accordi coi negozi di attrezzature sportive; ricreare un punto di raccolta del pesce e di smercio del pescato; favorire il noleggio di barche e rilanciare tecniche di pesca dismesse come la pesca di gruppo. Inoltre vorremmo che dalla cooperativa partisse lo spunto per la partecipazione a bandi insieme ai centri di ricerca e alle università. Le idee in campo sono tante, anche per migliorare e modificare le normative vigenti e consentire l’ingresso nella cooperativa di pescatori semi professionisti per tramandare le tradizioni, collaborando fattivamente con gli enti pubblici per evitare sprechi di denaro e favorire al contempo la valorizzazione e la tutela dell’ambiente, per esempio lottando contro gli scolmatori con azioni di ricerca e proposizione di soluzioni. È anche allo studio la nascita di un museo della pesca che farà da centro di tutte le attività. I nostri pescatori osservano il lago dal 1922. Lo osservano costretti dalle leggi economiche della sopravvivenza. Le uniche leggi che non ti concedono sconti, deroghe e licenze di errore. Se sbagli a calare le reti, se non prevedi il comportamento dei pesci, se non consoci l’influenza di un vento e il ruolo del canneto, il lavoro (duro!) sarà stato vano. Per loro il lago non è nè moribondo, nè malato, nè è spazzatura ed è forse, a suo modo, più vivo di prima. Forse dovremo smettere di essere osservatori della domenica e affidarci a chi, al nostro posto, ha coscienza e conoscenza approfondita».

«La nuova natura della cooperativa con un sempre più ridotto numero di pescatori professionisti impone una nuova visione della missione sociale e del suo spirito mutualistico – dice Giancarlo Giorgetti -. Il consiglio ritiene che la gestione del diritto esclusivo di pesca debba essere inteso in senso lato quale difesa tutela e promozione del lago di Varese nelle sua definizione tradizionale, quale intesa nella secolare esperienza dei pescatori professionisti associati in cooperativa. Ecco quindi ogni azione utile a tutelare e regolare la fauna ittica della lago e di conseguenza della pesca professionale. Il nuovo cda e consapevole della difficoltà della sfida che la cooperativa affronta in un mutato contesto socio economico e ambientale, ma raccoglie con orgoglio il testimone dei soci che ci hanno lasciato affinché la cooperativa e il suo lago vivano un futuro che faccia tesoro del passato».

VareseNews seguirà i progetti e il cammino della Cooperativa dei Pescatori del Lago di Varese attraverso una rubrica mensile all’interno della quale verranno trattati e sviluppati temi diversi, con un filo conduttore comune che sarà sempre legato al lago di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2014
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Commenti

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  1. Scritto da florian_mirko

    L’interesse di pochi pescatori professionisti Non può Distruggere Il bene comune di MIGLIAIA di pescatori sportivi
    Il business è la pesca sportiva , guardate fuori dalla Italia come gestiscono i laghi.

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