La Cimberio prende appunti dai marziani del Cska
Mosca vince 66-87 l'amichevole di lusso di Masnago e mostra la profonda differenza che c'è oggi tra una big di Eurolega e una squadra normale. Intanto Venezia batte Reggio e tiene Varese aggrappata ai playoff
Una volta si prendeva la larghezza dell’Atlantico come misura delle differenze – appunto oceaniche – tra il nostro basket e gli Stati Uniti. Oggi, con il campionato zeppo di giocatori americani, spesso a prezzo e a valore di saldo, il paragone calzante per capire dove sta Varese nella scala dei valori è quello con le grandissime di Eurolega. E il verdetto, scontato. è arrivato in una sera del Primo Maggio a Masnago, dove il Cska ha vinto in scioltezza l’amichevole con la Cimberio (66-87) mettendo in mostra la sua scintillante artiglieria, leggera e pesante, che tra meno di tre settimane proverà a sparare a pieno regime per sollevare di nuovo l’Eurolega in quel di Milano.
Difficile – e poco utile – dare un giudizio sulla partita in sé: gli eredi dell’Armata Rossa sono formazione “totale”, con 12 uomini in grado di fare la differenza, allenata dal guru Ettore Messina (i Lakers nel suo futuro? Lui ovviamente glissa) e con un budget fuori da ogni portata (si dice 36 milioni di euro… Varese ne costa 4). La Cimberio ha provato a fare le proprie cose, senza tirarsi il collo visto che domenica dovrà sfidare Siena in un match ben più pesante, e tutto sommato non ha sfigurato anche se la capacità di Mosca di fare canestro ha puntualmente affossato i tentativi di recupero dei biancorossi.
La cui serata però è allietata dalle notizie arrivate da un’altra partita, il recupero di campionato tra Venezia e Reggio Emilia vinto 100-92 dall’Umana, che quindi tiene aperto il discorso della qualificazione ai playoff anche per la Cimberio. Domenica una vittoria è quindi ancora più gradita: se Ere e compagni hanno carpito qualche segreto a Teodosic e compagni, possono fare un regalo a se stessi e ai tifosi, che questa sera si sono lustrati letteralmente gli occhi con la sfilza di campioni russi. Con buona pace del Cumenda Giovanni Borghi, che sfidava e – spesso – batteva l’Armata Rossa a suon di canestri.
LA PARTITA – La differenza tra le due squadre si vede tutta fin dal primo quarto, anzi dai primi 5′ in cui il Cska fa accademia un po’ con tutto il quintetto mentre la Cimberio sta in campo come l’Angola contro il Dream Team. Passato il 5′ (0-10, 2-15 i parziali più significativi) e messo Scekic in area, Varese inizia a giocare trovando buoni spunti da De Nicolao e Polonara, mentre Stoglin sulla sirena dice 15-25.
Si riparte con una buona Cimberio che guadagna applausi (triplone di Sakota per il 22-31) ma il
Cska ha nei lunghi – Krstic per stazza, Hines per sapienza cestistica – le polizze vita per restare sempre saldamente avanti, pure con qualche fischio generoso con gli avversari. Partita che resta gradevole, con bella penetrazione di Stoglin a sinistra seguita da un paio di numeri di Kaun (stoppata a Rush, alley oop con Weems) a tenere tracciato e largo il solco. Le triple di Ere mandano le squadre al riposo sul un giusto 32-46.
Il tiramolla oltre i dieci di distacco prosegue anche nel terzo periodo, con Teodosic che allunga con una tripla del +17 cui Varese replica con un po’ di spettacolo, con le schiacciate di Polonara (in tap in) e Banks (in contropiede). Proprio un orgoglioso Achille trascina la Cimberio sino al -10 nel finale del quarto, in cui però Weems ha il tempo di infilare due triple tanto setose quanto velenose (50-57).
Ultimo quarto di pura accademia, con il punteggio scivolato in modo anche eccessivo dalla parte dei biancorossoblu russi, capaci di superare i 20 di vantaggio a metà periodo. Un paio di serpentine di Stoglin limitano i danni, ma per il Cska segnare non è mai un problema e talvolta i canestri arrivano anche in modo spettacolare, come l’affondata di Pargo su assist al volo in contropiede. Il finale è pesante (66-87) ma la sirena è accolta comunque come una festa dai 1.500 di Masnago, felici di godersi un po’ di grande basket senza troppi patemi d’animo.
CIMBERIO VARESE – CSKA MOSCA 66-87 (15-25, 32-46; 50-66)
Varese: Scekic 6 (2-3, 0-1), Sakota 5 (1-2, 1-4), Rush 5 (2-4, 0-1), Banks 10 (3-7, 0-2), De Nicolao 9 (2-6, 1-3), Stoglin 6 (3-7, 0-2), Johnson 5 (2-3, 0-1), Balanzoni (0-1), Mei, Ere 8 (1-7, 2-3), Polonara 12 (5-7, 0-3), Affia. All. Bizzozi.
Mosca: Teodosic 6 (2-6 da 3), Micov 6 (0-1, 2-3), Fridzon 2 (1-2, 0-4), Pargo 14 (6-7), Krstic 15 (4-7), Weems 14 (1-4, 4-6), Zozulin 4 (2-2), Vorontsevich 5 (2-2), Kaun 12 (4-8), Shukhovtov 2 (1-2), Hines 7 (3-4). All. Messina.
Arbitri: Baldini, Mazzoni, Taurino.
Note. Da 2: V 21-47, M 24-39. Da 3: V 4-20, M 8-19. Tl: V 12-15, M 15-25. Rimbalzi: V 35 (14 off., Scekic 5), M 36 (8 off., Kaun 6). Assist: V 10 (De Nicolao, Stoglin 3), M 20 (Weems 5). Perse: V 12 (De Nicolao 3), M 10 (Teodosic 3). Recuperate: V 7 (De Nicolao 2), M 3 (Weems 2). Usc. 5 falli:. nessuno Spettatori: 1.419.
Le interviste – Messina: "Onorato l’impegno in un tempio del basket"
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