La Guardia di Finanza sequestra 300 kg di droga in 6 mesi

Tre quintali di sostanze stupefacenti sequestrati, 180 milioni di euro recuperati e 94 persone, tra evasori e finti invalidi, pizzicati dalla Guardia di Finanza. I numeri delle Fiamme Gialle nel 2014

Il 19 giugno scorso, il corpo militare più antico dello Stato italiano, la Guardia di Finanza, ha compiuto 240 anni. Il Comando Provinciale delle Fiamme Gialle ha celebrato così una breve cerimonia che è stata anche l’occasione per fare un’analisi sugli esiti dell’attività svolta nel corso dei primi cinque mesi del 2014.
Un’analisi che, seppure riguardante solo la prima parte dell’anno, ha fatto emergere il ruolo determinante degli uomini della Guardia di Finanza su un territorio complesso come il nostro; caratterizzato dall’aeroporto di Malpensa e da undici valichi di confine (questi ultimi da qualche mese presidiati 24 ore al giorno, grazie al sistema di videosorveglianza Vi.Ve.T. della sede della compagnia di Gaggiolo).

Un’attività che il Corpo della Guardia di Finanza svolge a contrasto dell’evasione fiscale e degli illeciti finanziari spaziando dalle classiche verifiche fiscali, ai controlli tributari, passando per le attività di ricerca e repressione dei reati finanziari fino al contrasto delle attività gestite dalla criminalità organizzata. 

Nei primi cinque mesi dell’anno gli uomini delle Fiamme Gialle hanno recuperato 110 milioni di euro occultati al fisco fino al 31 maggio scorso, ai quali devono esserne sommati altri 70 circa, individuati nel corso del mese corrente. Dall’inizio dell’anno inoltre, ben 30 contribuenti hanno già scelto di “aderire” all’accertamento effettuato, rinunciando a contestare i rilievi loro formulati in sede di verifica. Un aumento del 20% rispetto allo scorso anno, in un contesto connotato da un’estrema propensione alla “litigiosità”, quale quello del contenzioso tributario.
Un dato quest’ultimo che sembra un’inconfutabile conferma della solidità dei rilievi mossi. 
Sempre nel campo della lotta all’evasione particolare attenzione è stata posta al fenomeno della "esterovestizione" della residenza fiscale di alcuni contribuenti e di detenzione di capitali all’estero non dichiarati. È di pochissimi giorni fa la notizia dell’imprenditore che, simulando la propria residenza in Venezuela, ha sottratto all’imposizione redditi circa 5 milioni di euro. 

Nel comparto del controllo alla spesa pubblica, di interesse i risultati dei controlli eseguiti in materia di frodi all’Inps. Dall’inizio dell’anno sono stati infatti individuati ben 24 soggetti che beneficiavano indebitamente di pensioni sociali o di invalidità. Per forza di cose, trattandosi in genere di erogazioni di modesto importo, non sono elevatissimi i “numeri” della frode alle casse dello Stato. Vale però la circostanza che – grazie anche all’impegno della Guardia di Finanza – certi comportamenti siano sempre più percepiti come riprovevoli. Si tratta infatti di condotte sempre censurabili, in quanto truffe ad un Ente pubblico, ma che, in un contesto economico come l’attuale, caratterizzato dal ridimensionamento delle prestazioni di natura socio-assistenziale, appaiono ancora più immorali, atteso che sottraggono risorse che potrebbero e dovrebbero essere destinate a soggetti più bisognosi. Circa 40 invece i soggetti segnalati per aver beneficiato di prestazioni sociali agevolate erogate dagli Enti Locali senza averne titolo.

Importanti anche i risultati in materia di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Dal 1° gennaio ad oggi sono stati individuati e sottoposti a sequestro 93 kg di droghe pesanti e 207 di droghe leggere.

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Pubblicato il 24 Giugno 2014
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