Una mente meravigliosa ospite all’Insubria

Louis Nirenberg uno dei giganti della matematica del XX secolo sarà a Villa Toeplitz dal 10 al 13 giugno per un simposio organizzato dall'Università dell'Insubria e dalla Riemann International School of Mathematics

louis nirenberg

Quasi tutti conoscono il matematico e premio Nobel per l’economia John Nash, grazie anche al film “A beatiful mind”, diretto da Ron Howard e interpretato da Russel Crowe. Ma se uscite per strada e chiedete alla prima persona che incontrate chi sia Louis Nirenberg (foto), difficilmente vi risponderà. Eppure fu proprio lui che nel 1956 parlò a Nash di un importante problema storico, il XIX problema di Hilbert, che verrà risolto proprio dal futuro Nobel in “coabitazione” con  l’italiano Ennio De Giorgi, colui che ha creato la Scuola Normale Superiore di Pisa.  I due matematici arrivarono, per vie diverse e a distanza di un anno l’uno dall’altro, a dimostrare lo stesso risultato, rilanciando al mondo la domanda se la matematica si inventa o si scopre.

Alla fine della seconda guerra mondiale, il dipartimento di matematica dell’Università di New York era diventato il regno della matematica applicata e Nirenberg faceva parte di un gruppo di giovani e brillanti studiosi, tra cui si ricordano Jerry Berkowitz, Jurgen Moser, Peter Lax, Joseph Keller, guidati dall’esperienza di Richard Courant.

Nash e Nirenberg si incontrarono a metà degli anni cinquanta perché il primo, in cerca di nuove idee, aveva deciso di trascorrrere l’anno accademico all’Institute for advanced study di Princeton, ma al tempo stesso era attirato dal vicino Courant Institute of mathematical sciences di New York, perché lì si studiava una matematica ricca di applicazioni in altre scienze, in particolare le equazioni differenziali non lineari. E Nirenberg era l’uomo giusto al momento giusto, perché proprio quelle equazioni erano il suo oggetto di studio, dove otterrà risultati fondamentali, tanto da essere insignito nel 2010 della prima “Chern Medal”, un riconoscimento della caratura del premio Nobel assegnato ogni quattro anni insieme alla Medaglia Fields, attribuitagli per il suo ruolo nel fondare la moderna teoria delle equazioni differenziali non lineari.

Chi vorrà conoscere personalmente questo pilastro della matematica del XX secolo e altri studiosi provenienti da università e centri di ricerca di tutta italia, non dovrà fare altro che partecipare (bisogna registrarsi on line) al simposio che si terrà a Varese dal 10 al 13 giugno a Villa Toeplitz (viale Vico 46), organizzato dalla Riemann International School of Mathematics (Rism), in collaborazione con il dipartimento di scienza e alta tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università di Pisa e l’Università degli Studi di Milano.

Il programma del simposio

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 giugno 2014
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