La matematica grande protagonista all’Insubria

Ospite del meeting sarà Alain Connes, medaglia Fields (è il premio Nobel dei matematici) e padre della geometria non commutativa

alain connes

Per gli appassionati di matematica dal 2 al 5 maggio saranno giorni speciali.  A Varese, grazie all‘università dell’Insubria e al Rism (Riemann International School of Mathematics), si daranno appuntamento matematici provenienti da tutto il mondo, per partecipare a un meeting dedicato alla geometria non commutativa.

Dopo Louis Nirenberg e Ivar Ekelandospite del meeting sarà Alain Connes, medaglia Fields (è il premio Nobel dei matematici) e padre della geometria non commutativa che si collegherà con la Riemann International School of Mathematics in diretta dalla Ohio State University mercoledì 4 maggio alle ore 15 e 30, per una keynote lecture.

Alain Connes ha studiato all’École Normale Supérieure di Parigi, considerata una vera istituzione della conoscenza.  Sui banchi di rue dell’Ulm si sono avvicendati i grandi pensatori del Novecento. I matematici André Weil, Jean Pierre Serre, Alexander Grothendieck e, appunto, Alain Connes (promotion del 1966), ma anche il premio Nobel per la fisica Louis Néel e il filosofo Jean Paul Sartre, solo per citarne alcuni.  Tra i matematici dell’Ottocento invece va ricordato il grande Evariste Galois (1829).

Il campo di studi di Connes, che ha lavorato anche all’Hies (Institut des hautes études scientifiques) un vero polo di attrazione per menti matematiche brillanti, è la geometria non commutativa che affonda le radici negli aspetti fondamentali della fisica quantistica, dove posizione e velocità dei costituenti atomici della materia non possono essere misurati simultaneamente con precisione arbitraria. «La geometria non commutativa ha rivoluzionato molte, per non dire tutte le aree della Matematica, dando la possibilità di estendere l’idea di “spazio geometrico” a oggetti precedentemente considerati singolari. Come esempi fra molti, basti pensare alla nuova strada aperta dalla geometria non commutativa nell’attaccare l’Ipotesi di Riemann, problema aperto nella teoria dei numeri da quasi 160 anni, e al supporto spettrale fornito allo spazio-tempo che genera il Modello Standard unitario nella fisica quantistica sulla base di considerazioni generali» spiegano Daniele Cassani, professore dell’Università dell’Insubria e Fabio Cipriani, professore del Politecnico di Milano.

Da una prospettiva più romantica, Jean Claude Risset, a proposito del rapporto tra musica e matematica, osserva: «Forse la geometria non commutativa proposta da Alain Connes aprirà una breccia attraverso la quale si potrà far entrare il tempo nell’ambito della matematica e contribuirà a favorire la relazione tra essa e la musica».

I lavori saranno inaugurati lunedì 2 maggio, alle ore 14.30, nella sala al primo piano di Villa Toeplitz.

Per partecipare all’evento la registrazione è gratuita ma obbligatoria.

Per info: www.rism.it 

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Pubblicato il 02 maggio 2016
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