“I cipressi non saranno tagliati subito”

L'assessore Clerici è andato a dialogare con Forzinetti, il ragazzo che protesta appeso all'albero. "Non c'è fretta, Michele è un bravo ragazzo, ma c'è chi lo strumentalizza"

Il clic della sega elettrica è stato rimandato. «I cipressi non saranno tagliati subito, potete stare tranquilli. C’è la volontà di dialogare e ascoltare le ragioni di tutti. Il progetto non sarà eliminato e si farà, ma sarà inserito in una sistemazione complessiva dei giardini stessi, che dovrà essere realizzata in vista di Expo 2015».


LA VISITA
L’assessore all’ambiente Stefano Clerici, al termine della giunta comunale di questa mattina, ha comunicato che il comune vuole prendersi del tempo per non esasperare gli animi.
E’ una piccola concessione alle ragioni dei No Taglio. Clerici, insieme all’assessore alla sicurezza Carlo Piatti e all’assessore al bilancio Giuseppe Montalbetti, si è recato due volte, questa mattina, a parlare con Michele Forzinetti, il ragazzo di 26 anni che da venerdì sera vive sul cipresso numero 9, e la cui storia ha fatto il giro d’Italia, rilanciata da tutti telegiornali. (questa notte tra l’altro è stato provocato da un disturbatore che lo ha insultato). La protesta, se non altro, ha posticipato la sentenza definitiva. «Michele tu hai ragione quando dici che gli alberi vanno salvati – gli ha detto Clerici – ma vorrei che questo progetto venisse valutato con meno emotività e con più raziocinio. Il recupero del giardino non è fine a se stesso, ma renderà migliore il parco per tutti. E inoltre salveremo i tassi che i cipressi stanno praticamente defogliando a causa della vicinanza eccessiva».

La giornata di lunedì, con l’emulatore

EMOZIONE E RAZIOCINIO
Ma i ragazzi e i cittadini, durante il giorno sono soprattutto studenti e pensionati, che sostengono la protesta di Michele Forzinetti, non cambiano idea. Sono centinaia le firme raccolte. Il giovane, dall’albero, incita i presenti a firmare la petizione per salvare i cipressi. «Non voglio che si parli di me come di un eccentrico solitario – afferma – vorrei invece che si guardasse al fatto che tutti insieme ci stiamo sacrificando, perché vogliamo bene agli alberi di questa città». Ieri e oggi gli hanno fatto vista anche molti consiglieri comunali, tra cui Emilio Corbetta, il medico oculista che gli ha misurato le pressione e che gli ha chiesto delle sue condizioni di salute. Il clima questa mattina era sereno. Ognuno rimane sulle sue posizioni ma l’assessore Clerici ha potuto lungamente dialogare con i ragazzi della protesta. Sul cipresso sono appese poesie, pensieri, firme di incoraggiamento.

POESIE, FIRME, APPLAUSI
A ogni ora del giorno e della sera ci sono almeno 25 persone contemporaneamente, ma è un continuo via vai. Michel sale in cima e legge poesie, poi scende e parla con la gente. Questa notte non ha dormito ed è molto stanco. Giovedì ci sarà il consiglio comunale che dovrebbe affrontare altri punti, ma il Pd ha già annunciato che aprirà il consiglio parlando della protesta del cipresso. Poi si discuterà in serata della mozione di sfiducia a Clerici, che tuttavia riguarda la vicenda delle dichiarazioni sulla Siria e non i cipressi.

L’ASSESSORE: MICHELE E’ STRUMENTALIZZATO
«Michele è un bravo ragazzo – osserva Stefano Clerici – ma la sua protesta viene strumentalizzata dai comitati e da alcuni che vogliono solo dire no alle scelte della giunta. I cipressi non c’entrano nulla con la mobilitazione di alcuni. Se vogliamo parlare dei cipressi invito tutti a chiedersi come mai la Soprintendenza ci abbia permesso di tagliarli. La relazione degli uffici ha indicato chiaramente che stanno rovinando il manto anche dei tassi sottostanti e che se il taglio fosse rimandato, la spesa sarebbe ancora più alta dei 2.500 euro messi in cantiere per questa operazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2014
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