Il Pd critica il progetto piscina: “C’è ancora tempo per tornare indietro”

Il centrosinistra interviene sul progetto per realizzare un impianto nuovo nella zona del Parco Onetto, con la Fondazione Daccò. "In un anno è cambiato molto anche sul piano politico"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato inviato dal Pd di Jerago con Orago che, pur analizzando vari aspetti dell’operato dell’amministrazione guidata da Giorgio Ginelli, concentra le criticità in particolare sul progetto della piscina da realizzare a Jerago accanto al Parco Onetto

In pieno ferragosto è apparsa sulla stampa locale un’intervista al Sindaco, dove si parla di miracolo a Jerago con Orago. Fino ad adesso si sapeva che i miracoli li fanno i santi, ma effettivamente l’operato del nostro Robin Hood al contrario, che toglie ai poveri (diminuendo la fascia di esenzione IRPEF e facendo pagare l’aliquota massima ai cittadini con un reddito tra i 12.000 e 15.000 euro) per dare ai ricchi (affidando uno stabile comunale ad un privato a prezzi stracciati) non è giustificabile in modo razionale.  Più che miracoli abbiamo visto miraggi, come quello di avere delle strade in condizioni dignitose e che non rimangano chiuse in eterno nonostante le risorse per sistemarle siano stati stanziati più di un mese fa. Non parliamo poi delle opere necessarie pregresse. Un altro miraggio è un marciapiede su tutta la via Milano, che protegga i pendolari che si recano alla stazione tutte le mattine. Ciò che invece non sarà più un miraggio sono i lavori necessari per le nostre scuole medie, che dopo essere stati a lungo lasciati “nel libretto dei sogni”, saranno finalmente realizzati solo grazie al Piano Scuole del governo Renzi.  Dice di governare come vorrebbe Renzi, ma le priorità di questa amministrazione – con un assessore che difende la scelta di abbassare la soglia di esenzione perché tanto sono tutti baby pensionati che non hanno mai pagato le tasse – non sono di certo in linea con quelle del nostro Governo, che invece l’IRPEF l’ha abbassata! Sarà forse che il caldo agostano avrà dato alla testa? Noi non crediamo negli attacchi personali, che non fanno parte del nostro bagaglio politico.Abbiamo sempre fatto critiche sui contenuti dell’attività amministrativa e continueremo a farlo.  Ma a parte proclami e slogan alle nostre domande non ha mai risposto:
perché realizzare la piscina che non è una opera prioritaria e non un campus che sarebbe utile al paese sia culturalmente che socialmente?  sono stati esaminati tutti i rischi ambientali? è stato fatto lo studio per il parcheggio relativo? è stato fatto un piano viario relativo? è stato fatto uno studio di fattibilità economica? perché non realizzarla in un altro posto, per esempio vicino alle scuole, salvando così il  Parco Onetto da un sicuro degrado (schiacciato da un gigante di cemento di 9 metri)? Questi sono i problemi che noi poniamo e su cui i cittadini attendono risposte.
E al “ professor Ginelli” che crede di insegnare anche agli avversari come fare politica chiediamo: i problemi adesso esposti sono “bersaniani” o “ renziani”?
Noi al Sindaco invece rispondiamo: operare nella regolarità amministrativa non è cavillare! Se un Ente si dà delle regole sul PGT e poi pretende di non rispettarle, non fa un servizio alla comunità né eticamente, né nella sostanza dell’atto.
E non ci si può rifugiare sempre dietro il vasto consenso ottenuto nel 2013, in 15 mesi cambiano tante cose! E’ cambiata la geografia politica, sono scomparsi dei partiti e ne sono nati altri. Sono cambiati i rapporti di forza. Il PD che alle politiche a Jerago con Orago è risultato il primo partito con oltre il 22% dei consensi, alle Europee ha avuto oltre il 40% con quasi 1000 voti. Il PDL si è sfasciato, sono nati altri partiti come per esempio l’NCD, a cui il Sindaco e gran parte dell’Amministrazione si sentono vicini, che ha avuto solo 127 voti. In politica un anno può equivalere ad un secolo, ma questo il Sindaco in realtà sembra averlo capito bene. Loro rappresentavano la vera Lega quando serviva per vincere le elezioni, è cambiato il vento e dopo i risultati delle Europee si è scoperto Renziano, dobbiamo aspettarci forse che si svegli convinto sostenitore della Südtiroler Volkspartei?
Per quanto riguarda la realizzazione della piscina, che il sindaco si prenda la responsabilità politica di questa scelta: se la Fondazione Daccò ha proposto la piscina sarà perché l’amministrazione – che l’aveva in programma – l’ha identificata come priorità! O vorrà farci credere che la signora Daccò non avrebbe voluto sostenere opere più utili ai cittadini come il campus da noi proposto? Investire sui nostri giovani concittadini – il nostro futuro – forse non è tra le finalità della Fondazione? Dobbiamo davvero credere che la signora Daccò sia contenta che – tradendo le promesse elettorali – nel centro che porta il suo nome un privato eroghi servizi a pagamento?
Si può ancora tornare indietro, speriamo che la Fondazione non permetta al Sindaco di scaricare le proprie responsabilità sulla signora Daccò e convinca l’amministrazione a operare delle scelte che siano più in linea con i reali bisogni della nostra comunità. Se nessuno vorrà sentire ragioni che l’amministrazione – che si vanta di promuovere la partecipazione – almeno faccia un referendum sull’ubicazione più opportuna della piscina. Il parco Onetto, luogo aggregativo fondamentale e animato con tanto impegno dalle nostre associazioni, deve essere preservato!

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Settembre 2014
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