Omaggio a Giuseppe Banda

La città rende omaggio al grande scultore a cento anni dalla nascita: autore di diversi monumenti, con le sue opere decorò anche l'Aloisianum e il Teatro Condominio a Gallarate

Una grande mostra omaggio, nella suggestiva cornice di Villa Montevecchio, ricorda, a cento anni dalla nascita, lo scultore di Samarate Giuseppe Banda. Artista di grande qualità che dedicò tutta la sua vita all’arte realizzando alcuni dei monumenti simbolo della città, come la fontana nella piazza del Municipio. Suoi sono anche i bassorilievi dell’Aloisianum di Gallarate e i mascheroni della vecchia facciata del Teatro Condominio, sempre a Gallarate. La mostra è promossa dall’Associazione Cerapersa con il sostegno della Città di Samarate, della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, della Fondazione Montevecchio e dell’Istituto Gadda Rosselli.Il progetto si articola in un evento principale costituito da una mostra di opere dell’artista scelte in modo da testimoniare il suo percorso artistico e la sua ricerca stilistica, allestite nella Sala Azzurra e Sala Rossa di Villa Montevecchio, creando ambienti intimi e raccolti con piccole nicchie, che meglio valorizzano le linee delle sculture e  ad altezze tali da lasciare in ogni caso filtrare anche la luce delle splendide finestre di queste due sale.

Giuseppe Banda nasce a Samarate il 05 febbraio 1914 dove lavora nello studio di via Dante fino alla sua morte avvenuta il  02 gennaio 1994. Nel 1939 si diploma “Maestro d’arte in scultura” presso l’Istituto Superiore d’Arte di Monza – Villa Reale, dove ha condotto gli studi sotto la guida dei maestri Marino Marini, Pio Semeghini, Raffaele De Grada e l’arch. Giuseppe Pagano.  Chiamato alle armi, e successivamente fatto prigioniero dalle truppe francesi nel 1943 è deportato in Africa Equatoriale nel campo di Berberati, dove modella un Cristo in terra termitiera per  la cappella del campo. Riconosciuto il talento artistico, gli viene affidato l’incarico per dirigere una scuola di scultura di ebano e avorio e due anni dopo ottiene l’incarico per  affrescare  l’abside e il presbiterio della Cattedrale di S. Anna a Berberati. Al rimpatrio avvenuto nel 1946, inizia l’attività artistica in Italia con il monumento ai Caduti Partigiani nel cimitero di Samarate, attività che prosegue per circa mezzo secolo dando vita ad  opere di diverso genere che riscuotono l’attenzione della critica italiana e internazionale.  Numerose opere sono conservate  in collezioni private Sculture monumentali si trovano nei cimiteri della provincia di Varese e nel cimitero Maggiore di Milano.

 GIUSEPPE BANDA
Villa Montevecchio, Samarate
Orari: martedì e giovedì dalle ore 16.30 alle ore 19.00, sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00; domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00
In programma anche due conferenze:
mercoledì 15 ottobre alle ore 20.45 "La scultura in Lombardia negli anni di Giuseppe Banda" a cura di Giuseppe Pacciarotti
domenica 19 ottobre alle ore 15.00 "La scultura monumentale di Giuseppe Banda"con Don Sante Ambrosi e Anna Banda

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2014
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