Cgil: “Il sindacato al fianco delle donne e contro la violenza di genere”

La Cgil Lombardia riflette sul rapporto pubblicato dall'Eures sul femminicidio. Nel 2013 in Italia sono state uccise 179 donne. La nostra regione, dall'inizio del 2014, è la seconda in Italia per chiamate di emergenza

Secondo i dati forniti dal recente rapporto Eures sul femminicidio, in Italia viene uccisa una donna ogni due giorni. Nel 2013 sono morte 179 donne per mano di uomini, ben 22 in più rispetto al 2012. Dall’inizio del 2014, solo in Lombardia sono state uccise 20 donne, e la nostra regione è al secondo posto per le chiamate di emergenza al numero nazionale 1522.

Questo ci dice che, nonostante leggi più restrittive e un maggiore impegno da parte delle istituzioni, la strada da intraprendere è ancora lunga, e non può prescindere da un cambiamento culturale che deve coinvolgere tutti i cittadini e le cittadine, a partire dal contesto familiare. È proprio qui che si consuma la maggioranza dei femminicidi (il 68,2%, sempre secondo i dati Eures).

Ma violenza non è solo il gesto estremo dell’assassinio. Sono tantissime le donne che subiscono botte, minacce, insulti. Spesso sono colleghe, vicine di casa, amiche. Lo sanno bene le lavoratrici e i lavoratori degli ospedali, dei consultori, dei tribunali e di tutti quei luoghi di lavoro che erogano servizi pubblici. Luoghi che non ricevono abbastanza investimenti, anzi subiscono continui tagli, in termini di risorse economiche e umane, compromettendo gravemente le funzioni di tutela e assistenza di cui necessitano le vittime di violenza.

«La Funzione Pubblica Cgil Lombardia – fanno sapere dal sindacato – è da sempre a fianco delle donne, condannando ogni forma di violenza, e sarà sempre in prima linea nella difesa dell’autonomia e dell’autodeterminazione femminile. L’impegno va ben oltre il 25 novembre: è, e deve essere, un impegno quotidiano. Affinché un giorno non ci sia più bisogno di iniziative di sensibilizzazione, perché avremo, tutti insieme, liberato le donne dalla minaccia della violenza e della sopraffazione maschile.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Novembre 2014
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