Cilecca anche in attacco: sesto crollo per la Openjobmetis

A Cremona arriva un altro stop, 64-53, con Diawara imbrigliato dalla difesa e i biancorossi incapaci di segnare negli ultimi 5' di gioco. La crisi è sempre più pesante

Dal nostro inviato – Cinque punti segnati nell’ultimo periodo, più di 5′ – quelli più importanti, conclusivi – passati senza il becco di un canestro realizzato né da 1, né da 2, né da 3 punti. La sesta sconfitta consecutiva intascata da Varese, stavolta al PalaRadi contro una Cremona tenace ma tutt’altro che entusiasmante. C’è da interrogarsi parecchio sulla Openjobmetis che continua a precipitare verso il baratro e lo fa con cifre imbarazzanti: potremmo continuare con il 47% dalla lunetta (la Vanoli l’ha vinta lì, visto che le percentuali dal campo sono pressoché identiche) o con le sette stoppate subite dai biancorossi…


Insomma, c’è nulla da salvare nell’ennesima partita da “referto giallo”, e questa volta a lenire il dolore dei tifosi non c’è neppure quell’attacco capace di segnare oltre 90 punti di media. La vecchia volpe Pancotto ha saputo bagnare le polveri di Diawara – solo 9 punti, zero dopo l’intervallo – e così Varese si è arenata poco oltre i 50 segnati, con il solo Okoye in doppia cifra, ma non è certo il nigeriano l’uomo che deve dare certe scosse alla squadra. A quello dovrebbero pensarci due playmaker che non organizzano l’attacco e non segnano mai dall’arco (rimpallandosi spesso la responsabilità del tiro), oppure Rautins che sbaglia ognuno dei palloni importanti giocati nel finale. Per non dire di Daniel, respinto con perdite ogni volta che ha provato a emergere sottocanestro: il pelato Cusin è senza pietà con il capellone americano, che chiude a -3 di valutazione contro il 28 dell’azzurro, 3 stoppate subite e sei rimbalzi contro 14.
E ora è anche difficile dire cosa si può fare per invertire la rotta, perchè appunto le falle si stanno aprendo in tutti i reparti e perché all’orizzonte c’è un match a Brindisi che pare proibitivo (la Enel ha appena espugnato d’autorità il Pianella).
Un consiglio: la società cominci a farsi sentire: ci saremmo attesi qualcosa da piazza Montegrappa già settimana scorsa vista l’espulsione di Pozzecco, il ricorso respinto, la serie di sconfitte, l’esordio di Ducarello, l’elezione del nuovo presidente del Consorizo. Invece a parlare venerdì ai giornalisti è stato mandato il povero Andrea Casella. Forse qualche parola e qualche tono forte della dirigenza sarebbero stati più graditi e più utili.

COLPO D’OCCHIO – Pubblico numeroso al PalaRadi, per spingere i padroni di casa verso il quinto successo in campionato. C’è anche un buon numero di tifosi biancorossi, appostati tra la gabbia e il settore alle spalle della panchina di Varese, orfana di Pozzecco che è sostituito da Ducarello. Il Poz sta dalla parte opposta, in prima fila, seduto accanto a Coppa: il primo coro dei supporters ospiti è per lui.

     

PALLA A DUE – La sfortuna non lascia scampo alla Openjobmetis, che deve rinunciare a Christian Eyenga, seduto a fondo panchina con addosso la tuta blu di rappresentanza e con la caviglia immobilizzata dopo distorsione subita nell’allenamento del venerdì. Al suo posto, nel quintetto, c’è Stanley Okoye, unica novità rispetto alle altre partite. Asse play-pivot azzurro invece per Pancotto, con Vitali e Cusin cui si aggiungono tre americani.

LA PARTITA – L’avvio è da incubo per Varese che, salvo una tripla di Rautins, non segna mai e perde immediatamente contatto con i padroni di casa (10-7). Per fortuna Pancotto sceglie presto di far ruotare i suoi, e con il secondo quintetto cremonese in campo la Openjobmetis risale, anche grazie a uno sprazzo di Diawara. Addirittura c’è il sorpasso alla prima sirena, 15-17, ma sarà uno dei pochi.
L’equilibrio regna sovrano da qui al 35′: la Vanoli risale rapidamente ma trova un inatteso protagonista in Okoye che quasi riacciuffa i padroni di casa alla pausa (35-33).
Il nigeriano sigla anche il 37 pari al rientro ma commette terzo e quarto fallo in poco tempo. Ciò nonostante Varese potrebbe provare a scappare dopo la tripla di Rautins, ma due liberi sbagliati da Daniel pesano tonnellate e i padroni di casa evitano guai peggiori. Inizia a farsi vedere Hayes che rimpolpa il bottino e centra anche il sorpasso dopo un raro sprazzo di Daniel (48-47).

IL FINALE – Si entra così appaiati all’ultimo giro e l’equilibrio dura sino a metà del periodo conclusivo nonostante i pochi canestri (53-53). Il problema però è che pochi sono meglio di niente: Cremona lo capisce, Varese no e rimane ancorata a quel punteggio perché in attacco ne combina di tutti i colori. Tiri sul ferro, forzature, stoppate subite e pure una rimessa in attacco – dal fondo – di Robinson schiacciata a terra al di qua della riga bianca. Hayes non è un pivello, fa a fette gli ultimi baluardi biancorossi in difesa e segna il parziale decisivo; Vitali non la chiude in due occasioni ma per battere questa Varese ormai serve poco. E infatti nell’ultimo minuto arriva anche la spallata definitiva: 64-53 e tutti a casa.

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 30 Novembre 2014
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.