Eyenga pronto all’esordio: “Amo giocare partite così”
L'ala congolese disputerà domenica la prima partita con la Openjobmetis. «Con Milano è un derby e ogni giocatore vive per queste gare. La Nba mi manca ma non ci penso: ora devo far bene qui»
Da uno come Christian Eyenga, a giudicarlo dalle guide e dai video di highlights, ti aspetteresti una compilation di salti e schiacciate per concludere l’allenamento con i compagni di squadra, quando i giocatori si rilassano e provano qualche giocata spettacolare od originale, magari mettendo in palio una birretta post-fatica. Invece l’ultimo arrivato in casa Openjobmetis si prende venti minuti buoni di tiri dall’arco, in diverse posizioni e variando i ritmi, con il giovane Filippo Testa a fargli da "servente al pezzo". E con risultati piuttosto interessanti, al netto che segnare da 3 in partita è tutt’altra cosa che farlo senza avere una difesa schierata davanti a sé.
L’ala congolese, che ha saltato la partita di Roma per via del ritardo (questione di poche ore) di un lasciapassare burocratico, si sta quindi preparando per l’esordio in maglia biancorossa che avverrà domenica sera (20,30) a Masnago contro la peggiore avversaria possibile: l’EA7 Milano campione d’Italia. E a Christian toccherà sostituire l’ex di turno Kangur, fuorigioco per la schiena.
«So che Varese-Milano è un derby, ed un derby storico e sentito. Domenica mi aspetto una gara intensa, fisica ma è quel tipo di partite che un giocatore desidera disputare. Io sono eccitato per il fatto che arriva subito un appuntamento del genere». Sulla squadra di Banchi, Eyenga spiega: «Lo sapete meglio di me: sono i campioni in carica, sono forti e vogliono fare strada anche in Eurolega, ma non per questo ci tiriamo indietro».
L’ala è apparsa in buona forma fisica, nonostante non giochi una partita ufficiale da giugno: «Negli ultimi mesi ero a casa mia, a Barcellona (è cresciuto in Catalogna: esordì tra i professionisti con la Joventut Badalona ndr), e lì mi sono comunque allenato. Aspettavo un’opportunità da un campionato importante ed è arrivata con la chiamata di Varese». E quando gli viene chiesto dell’intensa seduta di tiro al termine dell’allenamento, Eyenga sorride: «Vero, ho caratteristiche di giocatore atletico, però questo non vuol dire che non debba migliorare altri aspetti del gioco. Anno dopo anno cerco di perfezionarmi; il tiro da fuori e quello in sospensione sono due fondamentali su cui posso fare meglio e sui quali cerco di migliorare le mie prestazioni».
Nei video che circolano con le sue migliori azioni, ce n’è uno in cui Christian veste la canotta di Cleveland – ve lo proponiamo sotto – e con quella stoppa LeBron James, oppure schiaccia in testa a Pau Gasol. Sarà anche per quello che si illumina quando sente la sigla più ambita del mondo del basket. «Certo che la Nba mi manca, è chiaro. Però adesso non sono in America: mi ha chiamato Varese e penso solo a fare bene qui. Non considero neppure che la Openjobmetis sia un passo da fare per tornare negli Usa: piuttosto è una squadra nella quale io devo fare bene perché ha creduto in me».
Eyenga vestirà, a partire da domenica, la canottiera biancorossa numero 31 e ci spiega il perché: «È il giorno del compleanno di mio papà, ma ricorda anche il numero che vestiva in campo, in Congo, un mio fratello che purtroppo ora non c’è più. Il suo era il 13 che qui è già di Craig (Callahan ndr), e così ho preso il 31».
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