Svizzera e frontalieri, un incontro sulle nuove regole

Si terrà lunedì 9 marzo alle ore 18.00 presso la Sala polivalente comunale di Via Colombo. Invitate le autorità. I frontalieri: "Vogliamo essere presenti anche noi"

Italia e Svizzera rivedono la disciplina dei frontalieri, ma questi ultimi vogliono dire la loro sulle materie che attengono la tassazione e per questo chiedono la possibilità di intervenire all’incontro organizzato a Lavena Ponte Tresa per il prossimo 9 marzo. Lunedì 23 febbraio, infatti, i Governi di Italia e Svizzera hanno firmato il protocollo di modifica dell’accordo tra la Svizzera e l’Italia relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri ed alla compensazione finanziaria a favore dei comuni italiani di confine.

Il nuovo accordo entrerà in vigore solo dopo esser stato ratificato con apposita legge dai rispettivi Parlamenti.
“Alla luce dell’importanza di questa intesa e dell’impatto che avrà sul territorio, insieme alla Provincia di Varese abbiamo chiesto un incontro al Governo per illustrare i dettagli del protocollo firmato prima che venga definitivamente votato dal Parlamento – si legge nell’invito del comune di Lavena Ponte Tresa – . Tale incontro, avverrà Lunedì 9 marzo alle ore 18.00 presso la Sala polivalente comunale di Lavena Ponte Tresa, Via Colombo, (sopra supermercato Bennet) e sarà presente il Dott. Vieri Ceriani, consigliere del Ministero dell’Economia e delle Finanze e capodelegazione italiano ai negoziati con la Svizzera.
Sarà l’occasione per conoscere i dettagli dei negoziati, per presentare osservazioni o richieste di chiarimenti all’inviato del Governo”.

Per questioni logistiche l’incontro é riservato agli amministratori pubblici ufficialmente invitati dai promotori della serata, ACIF e Province di Varese e Como.
La notizia dell’incontro legato alla questione del lavoro transfrontaliere ha interessato diversi lavoratori italiani, preoccupati non tanto per la questione dei ristorni (con la nuova disciplina questi ultimi verranno versati non direttamente ai comuni ma arriveranno da Roma) ma dalle tematiche fiscali.

La “road map” in materia di fisco prevede infatti da qui al 2018 un percorso in quattro fasi dove la tassazione sul lavoro cambierà completamente. «È su questo tema che noi vorremmo intervenire – spiega Natascia Ferlito, lavoratrice frontaliera che assieme ad altri lavoratori si confronta su queste tematiche nel gruppo Facebook ‘Frontalieri: siamo lavoratori, non evasori!’ – . Riteniamo importante la questione dei ristorni, ma pensiamo sia corretto dare la possibilità anche agli stessi lavoratori di intervenire sulla riforma fiscale, e su quella dei diritti dei lavoratori frontalieri, dal momento che all’incontro saranno presenti anche le autorità svizzere in materia».
Per questi motivi, sempre grazie al tam tam su facebook i lavoratori assicureranno la loro presenza: “Non ci sarà nssun sit-in o manifestazione: anche se non invitati cercheremo di entrare e ascoltare”.

PS: Nella serata di lunedì 2 marzo, poco dopo la pubblicazione di questo articolo, è giunta la notizia che una delegazione di una decina di frontalieri sarà ammessa alla riunione organizzata dal comune di Lavena POnte Tresa.

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Pubblicato il 02 Marzo 2015
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