Il parcheggio è pronto da anni, ma il Comune non lo apre
Lo strano caso dei posti auto in via Verri, nella zona di viale Borri. C'è anche la segnaletica, ma una catena prima, e i cassonetti poi, vietano l'ingresso. Perchè?
Là dove c’è un parcheggio, ora c’è…niente. Parafrasando una nota canzone, è davvero bizzarro quanto sta accadendo nella zona della chiesa di San Carlo, in viale Borri. Una barriera di cassonetti, un muro che fa cattivo odore, delimita 25 posti auto (nella foto sopra), già pronti ma vietati all’uso. Accade in via Verri. Si tratta di un caso paradossale: è tutto pronto da più di un anno, ma nulla si muove.
Perché? Un abitante della zona, Massimo Gennari, ha scritto al comune un anno fa: «La mia richiesta è volta a chiarire l’uso di una area posta lungo la Via Pietro Verri immediatamente dopo l’acceso carraio dei fabbricati della Telecom (in direzione Varese Centro) – si legge nella lettera – che da anni appare quale un parcheggio con 25 posti auto delimitati da segnaletica, finitura in asfalto, illuminazione apparentemente pubblica ma mai utilizzato a tale scopo da nessuno in quanto per anni è stato chiuso da una catena e solo nelle ultime settimane rimossa ed al posto suo sono stati messi 2 cassonetti dell’immondizia.
Quest’area dovrebbe essere – conclude la lettera – come immagino concepita, utilizzata a parcheggio pubblico di libero accesso a tutti quali fruitori occasionali residenti in loco e non. Pertanto chiedo a Lei Signor Sindaco e all’Assessore perché persiste questa impossibilità».
I cittadini hanno scritto varie volte, ma nulla si è mosso. Il comune ha risposto con questa comunicazione nel 2014, in cui in sostanza ha spiegato che quest’area doveva essere ceduta da un privato, dopo aver ottenuto il permesso di costruire in viale Borri. Il comune tuttavia non è riuscita a farsela dare.
Ora gli abitanti della zona stanno tornando alla carica e hanno scritto ancora al comune. Questa vicenda tuttavia rappresenta un campanello di allarme che non appare isolato. Un secondo caso clamoroso si è verificato in via Lazio e ne hanno parlato i giornali nei giorni scorsi. In via Lazio, la società Morosolo Prima srl ha costruito un palazzo e ha dato al comune un parcheggio vicino all’ospedale, ma non lo ha aperto al pubblico. Il comune ha inviato diffide, ma intanto nessuno lo può usare. Il caso più clamoroso di mancato rispetto di opere da donare al comune rimane tuttavia l’Hotel di Capolago, dove l’inchiesta speciale sulle mancate opere a favore dei cittadini, è finita con una archiviazione chiesta dalla procura.
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