“Malessere e disorganizzazione”, gli uffici comunali in rivolta

È molto duro il contenuto della lettera aperta che i lavoratori del Comune hanno deciso di indirizzare alla cittadinanza per raccontare dal loro punto di vista il clima pesante che respirano

comune di somma lombardo

“Viviamo quotidianamente un malessere organizzativo e lavorativo”. È molto duro il contenuto della lettera aperta che i lavoratori del Comune di Somma Lombardo hanno deciso di indirizzare alla cittadinanza per raccontare il clima pesante che respirano negli uffici comunali.

I dipendenti del comune hanno messo in fila tutti gli aspetti che ritengono lesivi del loro lavoro, a partire proprio dalle parole che il sindaco Guido Colombo aveva rilasciato in un’intervista al nostro giornale: “C’è  stata anche una paralisi amministrativa all’interno dei nostri uffici comunali che ha bloccato tutte le iniziative che la politica ha cercato di mettere in campo”.

 

“Ogni giorno, pur subendo continui spostamenti di uffici, mansioni e ruoli, senza che sia mai stato chiarito cosa si vuole attuare, continuiamo a garantire i servizi ai cittadini – scrivono i lavoratori -. Infatti, è importante sottolineare che sono stati raggiunti gli obiettivi definiti dall’Amministrazione Comunale attraverso  un percorso di programmazione e verifica annuale, così come previsto dalla normativa”.

 

Sotto la lente critica dei lavoratori finisce anche la nuova organizzazione comunale:

“Da qualche mese – scrivono -, l’Amministrazione ha definito una nuova organizzazione direttiva, a cui tutto fa capo, che si avvale peraltro di diversi esperti e consulenti esterni. Ciò ha rallentato a nostro avviso i processi lavorativi interni e sicuramente non valorizza appieno le professionalità dei singoli dipendenti”.

 

Ed infine pesa la mancanza di confronto:

“Tutto questo è avvenuto senza mai un confronto o più semplicemente una comunicazione alle Rappresentanze Sindacali Unitarie dei lavoratori né alle Organizzazione Sindacali. Basti ad esempio pensare che si stanno ancora attendendo documentazioni richieste nel dicembre 2014. Per evitare ogni fraintendimento, infine,  ci preme ricordare che i dipendenti pubblici, garanti del rispetto delle leggi e del bene pubblico, non sono solo al servizio delle amministrazioni, ma soprattutto della Città e dei Cittadini”.

Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 14 Maggio 2015
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