Archibugi, picche e cannoni: così si rivive la battaglia di Tornavento

Sabato 27 e domenica 28 giugno i fatti del 1636 rivivono nei dintorni del piccolo abitato di Tornavento

La battaglia di Tornavento, nel 2014 (inserita in galleria)

Il programma ricostruisce sprazzi di vita seicentesca al sabato sera con danze d’epoca da parte del gruppo di Ballo del Tercio de Saboya e una esibizione dei ragazzi dei corsi musicali dell’associazione Culturale Lonatese  “Il Fontanile” , oltre a duelli di cappa e spada.

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I volti della battaglia di Tornavento 2014 4 di 17

Alla domenica il fatto d’arme vero e proprio, combattuto il 22 Giugno 1636 fra l’esercito franco-sabaudo comandato dal Duca Vittorio Amedeo I e da Duca Crequy Blanchefort de Canaples, che hanno tentato di strappare al Re di Spagna il Ducato di Milano, ma contrastati dalle truppe spagnole, italiane e allemanne, la cavalleria napoletana di Gherardo Gambacorta comandate dal Governatore spagnolo Don Diego Mejia de Guzman I Marques de Léganes.

Leggi anche: Domenica 22 giugno 1636, il racconto della battaglia (di Stefano D’Adamo)

«Questa Rievocazione Storica è l’unica della provincia di Varese di valenza storicamente accertata. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione delle Nostre Associazioni, degli sponsor, dell’amministrazione locale e con patrocinio della Regione e della Provincia di Varese. Siamo orgogliosi di portare alla conoscenza di un vasto pubblico, anche dalla vicina Svizzera, un momento importante di Storia Locale» spiega Franco Bertoni, Gran Maestro dei Cavalieri del Fiume Azzurro.

«Una grossa novità è rappresentata da parte canadese: il professor Gregory Hanlon dell’università canadese di Halifax, ha dato alle stampe per l’University Oxford Press inglese un volume che tratta la “Guerra dei Trent’Anni 1618-1648” per gli avvenimenti in Italia. Un grosso lavoro circa trecento pagine, di cui novanta sulla Battaglia di Tornavento. Attualmente è in procinto di pubblicarlo in lingua italiana.
È stato in Italia parecchi mesi per la sua ricerca, ha visitato anche l’Ospedale Maggiore di Milano in cerca di notizie su come venivano curati i feriti all’epoca. Ha cercato le vestigia del famoso “fosso della Cerca” a Vizzola Ticino nelle vicinanze di Volandia. Nel maggio 2014 ha tenuto una conferenza a Modena all’Accademia di Storia e Scienze alla presenza di illustri Storici. Siamo in contatto e non disperiamo di averlo fra noi al più presto».

Insomma: una dimostrazione che la “Battaglia di Tornavento “ ha valicato non solo i confini europei, ma è approdata anche oltreoceano. «Siamo orgogliosi di aver dato alla Storia Locale un supporto alla conoscenza, incominciata dal Nostro Padre Putativo:  N.H.Giandomenico Oltrona Visconti. che già dagli anni ’60 ha scovato notizie nell’archivio Arcivescovile di Milano» (una targa a Lui dedicata è posta nella sala principale della Dogana Austro-ungarica , oggi Centro Parco del Ticino  a Tornavento).

«Tutto questo è stato possibile finora solo col supporto delle Istituzioni: Regione, Provincia di Varese, Comune di Lonate Pozzolo e Parco del Ticino, che col patrocinio rendono prestigiosa la Rievocazione. Fondamentale anche la presenza degli sponsor, che sostengono l’evento in solido e la collaborazione del “Tercio de Saboya”, che sostiene la parte logistica e partecipa attivamente alle varie fasi della Rievocazione».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 23 giugno 2015
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