Il presente e il futuro del Varese in sei punti

Il direttore generale del Varese 1910 Giuseppe D'Aniello a tutto tondo su nuova proprietà,stadio, calciomercato, Imborgia. Ma anche il "mistero" sulla società parallela "Fc Varese 1910" e il suo ruolo in società

giuseppe d'aniello, varese 1910,

Il presente, un po’ di passato e soprattutto il futuro del Varese 1910. Il menù della conferenza stampa nella sede di via Manin è stato ricco. Giuseppe D’Aniello, direttore generale del Varese 1910 ha parlato per  quasi un’ora e mezza per chiarire per filo e per segno presente e futuro della società biancorossa. Il direttore ci ha messo la faccia, analizzando in sei punti gli ultimi mesi in via Manin e i prossimi con la nuova società.

FC VARESE 1910 – Il primo punto chiarito da D’Aniello è stato la creazione di una società parallela denominata appunto “Fc Varese 1910”: «Nell’ottobre del 2014, sapendo che la situazione non era sanissima, per volontà dell’allora amministratore delegato Michele Lo Nero, abbiamo creato questa nuova società che sarebbe servita da paracadute per evitare un fallimento e assicurare così vitalità e futuro al calcio di Varese. Personalmente vado fiero di questa decisione e credo sia stato un buon strumento. Questo fu anche un punto di rottura tra il pensiero di Lo Nero e di Nicola Laurenza. In questa stagione non è la sola realtà creata: sono state fondate infatti anche l’Asd Varese Academy per la squadra di calcio a 5 e anche “La Sportiva”, società per gestire il marketing. È tutto molto chiaro e non abbiamo nulla da nascondere».

STADIO – Il secondo punto toccato è stato il progetto stadio, che in quanto a progettualità è già in fase piuttosto avanzata: «Tutto è nato dall’idea di Laurenza – spiega D’Aniello –, in collaborazione con “B Futura”, che ha preso come progetto pilota le piazze di Varese, Frosinone e Lanciano. I punti del progetto sono 4, di cui 2 già realizzati. Per il primo passaggio abbiamo versato 60 mila euro a “B Futura” per la realizzazione del piano di fattibilità e la realizzazione del progetto, seguito a ruota dal punto 2, che è il business plan, ovvero uno studio sul numero dei tifosi, le vie d’accesso allo stadio e le attività produttive. Anche per questo l’area delle Fontanelle, sul comune di Vedano Olona è l’area scelta, più nello specifico la “Cava Nidoli”, che ha una superficie di 160 mila metri quadrati e grazie alla Pedemontana è facilmente raggiungibile. Il progetto prevede uno stadio con una capienza di 8000 posti, ampliabile in caso di categorie superiori. L’area di 160 mila metri quadri verrà destinata per 30 mila metri quadri allo stadio, 100 mila metri quadri per il parcheggio e altri 30 mila metri quadri per l’area commerciale. Abbiamo parlato in passato con la vecchia amministrazione comunale di Vedano Olona, quella del sindaco Enrico Baroffio, siamo in continuo contatto con il sindaco di Varese Attilio Fontana, mentre per ora non abbiamo ancora parlato con il nuovo primo cittadino di Vedano (Cristiano Citterio, ndr). Ora mancano il punto 3 e 4. Il terzo step prevede il progetto preliminare, mentre il quarto sarà la realizzazione. Abbiamo già un’impresa edile che si è detta pronta ad investire nella costruzione e se dovessimo chiudere l’accordo, con ogni probabilità, sarà il prossimo sponsor del Varese 1910».

IMBORGIA – Un momento importante della passata stagione della società biancorossa è stato il passaggio di Antonino Imborgia. «Di sicuro non farà parte della prossima dirigenza del Varese – afferma il direttore generale D’Aniello -: nel passato ha dato una mano finanziariamente, ma dopo aver dato le dimissioni è uscito dal progetto. Non c’è lui dietro la società italo-svizzera, ma nel recente passato era l’uomo all’interno della società per l’impresa “Mito Srl”, che ha investito come prestito 900 mila euro in cambio della gestione di alcuni giocatori biancorossi. Ora la società biancorossa ha un debito verso questa realtà e i nuovi proprietari ne sono al corrente e hanno già iniziato a capire come rientrare da questo debito».

NUOVA SOCIETÀ – Il quarto punto trattato è stato quello più importante e anche il più delicato. Nel parlare della trattativa, D’Aniello ha anticipato che non avrebbe risposto per conto di Alì Zeaiter, il nuovo proprietario del Varese 1910 che si presenterà domani, giovedì 11 giugno, ma che avrebbe spiegato tecnicamente come è avvenuto il passaggio di quote. «Il signor Zeaiter – ammette il direttore generale biancorosso – si era già incontrato in passato con Nicola Laurenza, ma all’epoca non se ne fece nulla. Assieme a Massimo Trainito, che sarà il vicepresidente e che nel corso di questi mesi è stato colui che ha seguito in prima persona tutta la trattativa in maniera concreta, si sono ripresentati e sono stati tra i pochi in questi mesi che hanno messo sul tavolo un progetto solido e lungimirante; Trainito è stato in passato sponsor del Varese con “Ts Gomme”. Da quanto abbiamo potuto vedere hanno aziende in Italia e all’estero e in questi mesi hanno sondato la situazione contabile della società biancorossa per capire come ricapitalizzare e rientrare dai debiti. Hanno già versato una somma pari a 860mila euro e al 2 giugno è stata depositata davanti al notaio la formazione del consiglio di amministrazione con Alì Zeaiter presidente, Massimo Trainito vice, Silvio Papini consigliere con delega istituzionale, e molto probabilmente entrerà anche Spartaco Landini come consigliere con delega sportiva. Zeaiter ha acquisito il 97% delle quote, mentre il 3% è rimasto a Nicola Laurenza, che ha assicurato la sponsorizzazione per il settore giovanile pari a 500mila euro totali per cinque anni».

«Riguardo alla posizione di Zeaiter – continua D’Aniello – posso solo dire che lui e i suoi soci hanno investitori pronti a mettere soldi, hanno un progetto valido e di lungo corso e hanno già messo denaro contante nelle casse della società. Alla mia domanda “perché volete il Varese?” hanno risposto: “Per business”. Non posso parlare del passato giudiziario del nuovo presidente, ma domani alla conferenza stampa di presentazione, sarà suo intento spiegare la situazione. Tramite i loro commercialisti e professionisti, hanno però già preso in mano la situazione economica debitoria del Varese e sono i primi da quando io sono in questa società che hanno un piano concreto per risanare i debiti anche con l’erario. Non posso dire di essere tranquillissimo, ma questo passaggio di quote ne va anche della mia professione e anche per questo posso dire di essere ottimista. Ora, entro il 25 giugno, dovranno versare 2,4milioni di euro per l’iscrizione e per la fideiussione, mentre altri 1,3milioni dovranno essere investiti entro l’1 agosto. Posso però dire che non hanno intenzione di mettere assieme una squadra di giovani per prendere i contributi, ma vogliono investire in maniera ambiziosa con l’intento di scalare le categorie».

CALCIOMERCATO – «Prima dell’apertura ufficiale del mercato – spiega D’Aniello – abbiamo calcolato di poter incassare almeno 2milioni di euro dal mercato. Dobbiamo risolvere le comproprietà di Moreo, De Luca, Miracoli, Dondoni e Tremolada. Oltre a questo dovremmo ricevere il controriscatto per Capezzi, più svariate valorizzazioni per aver fatto giocare diversi under. È ancora presto per fare nomi su direttore sportivo e allenatore, prima la nuova proprietà dovrà decidere se contare ancora sul mio apporto, poi a cascata arriveranno anche le altre decisioni riguardo allo staff sportivo e giocatori. Diciamo che entro la prossima settimana si saprà qualcosa in più».

D’ANIELLO – L’ultimo punto trattato dal direttore generale è proprio sul futuro del suo ruolo: «Il mio contratto scade il 30 giugno e non so se sarò ancora nella dirigenza del Varese. Non dipende da me, io rimetterò il mio mandato e sarà poi la nuova società a decidere se continuare ad avvalersi del mio lavoro o no. Io posso solo dire che sono molto legato a Varese, non solo a livello professionale. Sono arrivato coprendo il ruolo di segretario e ora sono direttore generale. Due dei miei tre figli sono nati qui e quindi anche per questo ho ricordi molto belli, ma rimango sempre un professionista e sono pronto nel caso a trasferirmi in altre società, indipendentemente dalla categoria».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 10 giugno 2015
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Commenti

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  1. Scritto da Mirko74

    Allenatore?
    S a n n i n o !!!!!!!!!!!!

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