Artigiani e salute: il fondo sanitario apre ai datori di lavoro

Succede per la prima volta con Sanarti, fondo sanitario per il settore dell’Artigianato: destinato inizialmente ai lavoratori dipendenti, è stato ora esteso agli imprenditori

influenza

Negli ultimi anni, con il diminuire delle prestazioni di assistenza sanitaria gratuita, è tornato in auge il “mutuo soccorso”: casse per il pagamento delle spese sanitarie che coinvolgono i lavoratori con una piccola spesa annua a fronte di una copertura collettiva. Nel comparto artigiano, questo fondo sanitario è stato esteso non solo ai lavoratori dipendenti, ma anche ai datori di lavoro, spesso in condizioni molto simili ai loro collaboratori quando si tratta di affrontare una malattia.

Succede per la prima volta con Sanarti, fondo sanitario per il settore dell’Artigianato: destinato inizialmente ai lavoratori dipendenti del settore, da qualche mese è stato esteso all’artigiano, sia che abbia dipendenti sia che lavori da solo. Con una spesa molto contenuta l’artigiano può darsi una ampia copertura sanitaria, può curare suo figlio e la sua compagna. E, per le artigiane in attesa, è possibile avere anche un indennità di maternità e un contributo per il periodo di allattamento..

Come per i lavoratori, gli artigiani iscritti a Sanarti infatti possono ottenere il rimborso integrale dei ticket del Servizio Sanitario Nazionale, utilizzare la rete delle strutture private convenzionate con il Fondo (centri diagnostici, case di cura, ospedali, centri odontoiatrici e fisioterapici) per effettuare diagnostica, terapia e visite specialistiche riducendo al minimo le spese e i tempi di attesa.

Il Fondo SAN.ARTI. offre inoltre pacchetti Maternità a sostegno economico delle imprenditrici in gravidanza e dei loro neonati; pacchetti di Check-up odontoiatrici, cardiovascolari, oncologici e per la sindrome metabolica; indennità di ricovero e convalescenza a seguito di un importante intervento chirurgico; grave inabilità permanente causata da infortunio sul lavoro o da gravi patologie previste dal Piano sanitario.

Il Fondo rappresenta un diritto delle seguenti Aree contrattuali: Meccanica, Installazione d’impianti, Orafi, Argentieri ed affini, Odontotecnici; Chimica – Ceramica; Legno – Lapidei; Alimentare e della Panificazione; Acconciatura, Estetica, Tricologia non curativa, Tatuaggio, Piercing e Centri Benessere; Comunicazione; Tessile – Moda.

Per avere la copertura da gennaio 2016 gli imprenditori possono aderire Entro il 31 ottobre: per informazioni, ci si può rivolgere a CNA Varese, via Bonini 1, Varese – 0332285289, cna@cnavarese.it

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Ottobre 2015
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