Il consiglio comunale approva una variazione di bilancio da 1,3 milioni
L'operazione di è resa necessaria per interventi sulla rete idrica da parte della società di gestione idrica provinciale Alfa. Stanziati anche 40 mila euro per l'ex-piscina di via Poma
Il consiglio comunale di Busto Arsizio ha approvato lunedì sera, una variazione di bilancio da 1 milione e 340 mila euro ma non sono mancate le polemiche. La quasi totalità della cifra, 1.300.00 euro, è stata impegnata in conseguenza degli interventi che la società Alfa, che ora gestisce il servizio idrico provinciale e della quale il comune di Busto Arsizio è socio, dovrà sostenere per interventi di riqualificazione della rete idrica in provincia di Varese.
A far drizzare le antenne ai consiglieri di opposizione, in particolare Marco Cirigliano di Sel e Alberto Rossi di Manifattura Cittadina, è stato lo stanziamento di 40 mila euro per lavori all’interno dell’ex-piscina di via Poma, struttura sportiva che l’associazione Pro Patria Judo ha ottenuto in locazione per poterla trasformare in sede e palestra per i propri iscritti.
Secondo i due consiglieri questa operazione era stata venduta come “a costo zero” per il Comune mentre sarebbe stata l’associazione a farsi carico di tutti i costi. L’assessore ai Lavori Pubblici Paola Reguzzoni, che ha rivendicato il modello di concessione in locazione delle strutture comunali in disuso, ha sottolineato che la Pro Patria Judo sosterrà la ristrutturazione della piscina investendo 140 mila euro: «I 40 mila euro che mette l’amministrazione serviranno ad eseguire lavori di manutenzione che spettano al proprietario dell’immobile – ha detto – credo che questa operazione e quella che si sta concretizzando per la colonia elioterapica, con l’arrivo della Master Boxe, siano due esempi di come si possa riqualificare edifici comunali con fondi di privati».
Sono state respinte la proposta di delibera per risolvere il contratto istitutivo del diritto di superficie di Accam e la mozione di Marco Cirigliano di Sel che chiedeva di concedere alla cooperativa L’Una un immobile comunale per la vendita del pane prodotto in carcere a Busto Arsizio dai detenuti.
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