Appello del Comune a Whirlpool: “Non lasciate Comerio”

Il sindaco SIlvio Aimetti e la sua giunta scrivono una lettera alla presidente di Whirlpool Emea: "Pronti a implementare servizi in un'ottica di collaborazione tra impresa ed ente pubblico"

 I volti della manifestazione Whirlpool

«Whirlpool, non lasciare Comerio». È questa l’estrema sintesi della lettera che la giunta e il sindaco di Comerio hanno scritto alla presidente della Whirlpool EMEA Esther Berrozpe.

LA LETTERA ALLA PRESIDENTE DI WHIRLPOOL EMEA

Una nota che arriva dopo mesi di incontri tra l’amministrazione comunale guidata da Silvio Aimetti e la dirigenza della multinazionale. Da tempo infatti circolano voci e rumors che vorrebbero un distacco di Whirlpool dalla sua storica sede di Comerio, per trasferire altrove il cuore dell’azienda. Secondo Aimetti e la sua giunta, la storia industriale di Ignis prima e Whirlpool poi non possono scindersi da quella di Comerio: il Comune, assicurano Aimetti e la sua squadra, si renderà disponibile per potenziare i servizi necessari “in un’ottica di grande collaborazione tra Ente Pubblico ed Impresa”.

Questo il testo della lettera inviata alla presidente di Whirlpool EMEA Esther Berrozpe:

Gentilissima Presidente,

dopo i diversi propositivi incontri avvenuti negli scorsi mesi, ritorniamo con la presente, prima di tutto per rappresentarLe pubblicamente la gratitudine dei Comeriesi e delle tante Persone, Pubblici e Amministratori e semplici Cittadini del nostro territorio, che riconoscono il ruolo importante svolto dall’Azienda da Lei guidata. I recenti impegni significativi sia in termini di investimenti che per la salvaguardia dei posti di lavoro nella fabbrica di Cassinetta di Biandronno, sono garanzie importanti per tanti Lavoratori e per le loro Famiglie.

In secondo luogo vorremmo ricordare la storia così strettamente legata a quella di Comerio, prima di IGNIS ora di Whirlpool, costituita, sin dagli inizi, da una miscela unica, fatta di straordinarie capacità imprenditoriali, di cui il Commendator Giovanni Borghi è stato personificazione tra le più incredibili del nostro Paese, da caratteristiche particolari della popolazione della nostra zona, oggi si parlerebbe di “Capitale Umano”, e non ultimo da un’ambiente che permetteva di coniugare il lavoro con un ottimo livello di qualità della vita. E’ stata proprio questa la “ricetta” che ha permesso a Giovanni Borghi, arrivato a Comerio da Milano in tempo di guerra, di trovare un habitat nel quale parole come innovazione, rapporto col territorio, attenzione per le Persone, binomio sport-impresa, distretto manifatturiero e tanto altro ancora trovarono, con quasi mezzo secolo di anticipo, una concreta realizzazione.

Dai colloqui intercorsi e da quanto comunicato a suo tempo agli organi di stampa, le prossime settimane saranno decisive al riguardo del nuovo assetto dei vostri centri direzionali, decisione che potrebbe vedere interessata la storica sede di Comerio. E’ proprio in considerazione di questo fatto, che vorremmo rinnovare la piena disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Comerio nel valutare, in modo concreto e rapido, tutte le eventuali richieste che dovessero rendersi necessarie per la riqualificazione della vostra attuale sede direzionale. Oltre a questo, sarà nostra premura valutare, assieme a voi, il potenziamento di alcuni servizi comunali che potrebbero essere di interesse in un progetto di miglioramento del welfare aziendale, quali asili nido, servizi socio-sanitari (p.e. punto prelievi, visite specialistiche per il vostro personale), il tutto in un’ottica di grande collaborazione tra Ente Pubblico ed Impresa.

Siamo inoltre ad evidenziare che, oltre ai servizi comunali, il nostro Territorio è in grado di offrire a breve distanza tanti servizi, dalle scuole di grande qualità per il personale straniero, alle tante iniziative culturali ed artistiche, ad una natura piena di luoghi incantevoli, il tutto contornato da tanta qualità della vita e poco inquinamento ambientale.

Parafrasando chi ha scritto tante pagine di letteratura sui nostri luoghi, ci permetta di affermare che qui può essere trovata una concreta realizzazione della frase “think global act local”, continuando l’opera di chi questo concetto, trasferendosi da Milano a Comerio, lo aveva già intuito e messo in pratica tanto tempo fa.

Siamo quindi certi che le nostre considerazioni e la nostra disponibilità saranno opportunamente valutate con la dovuta attenzione nel momento di assumere scelte che, inevitabilmente, interesseranno il tessuto economico e sociale delle comunità di Comerio e dell’intero comprensorio.

Cordialmente
Il Sindaco e la Giunta Comunale di Comerio

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Marzo 2016
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  1. Scritto da clementina

    La questione è semplice: basta percorrere tutti i giorni la strada che conduce a COmerio per capire quanto la situazione sia grottesca. La strada da oltrona verso comerio è una vera via crucis: ogni giorno auto/tir/bus incastrati in qualcuna delle strette curve. La strada è un colabrodo con buche profonde che si riempiono di acqua e di conseguenza ghiaccio con pericolo morte quando fa freddo. A tutto ciò si aggiunge il fatto che COmerio non è collegato da NESSUN MEZZO DI TRASPORTO PUBBLICO. Non esiste modo di raggiungerla se non con la propria autovettura affrontando un percorso tortuoso e altamente pericoloso. Il saccente sindaco, al quale periodicamente mando foto e email a testimonianza dei forti disagi, non ha mai risposto e non ha mai cercato soluzioni risolutive. Basterebbe una semplice telecamera e nessun tir o autoarticolato passarebbe sotto ponti o su ponticelli impraticabili mettendo a rischio crollo le infrastrutture e creando code chilometriche (media stimata : almeno 2 giorni sui 5 lavorativi settimanali). Raggiungere il posto di lavoro non deve essere un percorso ad ostacoli con vigili assolutamente assenti e cittadini che devono dirigere loro il traffico per permettere la manovre degli autoarticolati! Vergogna. Silenzio e rassegnazione. NOn avete fatto nulla per rendere vivibile questo paese: pagate le conseguenze.

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