Avis del Medio Verbano: “Abbiamo bisogno di nuovi donatori”
Dopo un periodo di crisi i donatori di sangue smettono di diminuire "ma il sangue raccolto non è mai abbastanza". Ecco come è andato il 2015 per gli ambulatori del Medio Verbano
Sono state 4982 le donazioni totali registrate nell’anno 2015 nella sede Avis del Medio Verbano. Un dato incoraggiante se si pensa che è il primo anno dal 2011 in cui il numero di donatori non diminuisce ma aumenta leggermente.
«Negli ultimi anni abbiamo visto un calo di donatori – spiega Roberto Noseda, Vice Presidente Provinciale dell’Avis e presidente della sezione del Medio Verbano -. Le motivazioni sono principalmente legate a motivi organizzativi: il medico che ha sempre seguito gli ambulatori se n’è andato e per diverso tempo non abbiamo potuto contare su una presenza costante all’interno degli ambulatori. Il 2015 è però iniziato con la firma dell’accordo di collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Fondazione Macchi di Varese che ci ha permesso di poter usufruire della collaborazione professionale di due giovani medici».
Dopo un periodo di cambiamenti la sede dell’Avis del Medio Verbano è tornata dunque a lavorare a pieno regime: «Abbiamo chiesto di poter anticipare l’orario di apertura degli ambulatori così da iniziare i prelievi alle 7, al posto delle 8. Vedremo se sarà possibile».
Il Signor Noseda infatti, spiega che alle 11 di mattina il sangue prelevato viene portato a Varese: è li la “centrale operativa”. Aprire gli ambulatori un’ora prima permetterebbe due cose: fare più prelievi di sangue ma anche di plasma. «Quest’ultimo richiede un’ora di tempo. Oggi la donazione di plasma è calata e avere un’ora in più può fare tanto».
I numeri parlando di un calo molto alto dei donatori di plasma: nel 2011 furono 1969 mentre nel 2015 sono stati 619. Le donazioni di sangue invece, nel 2011 furono 5009 mentre nel 2015 sono state 4363. La maggior parte dei donatori è di sesso maschile e la fascia d’età più coinvolta è quella tra i 36 e i 45 anni sia per gli uomini che per le donne.
Un impegno, quello dell’Avis, che continua dal 1928 e che cerca sempre nuovi donatori: «E’ importante donare il sangue perchè ce n’è sempre bisogno, non è mai sufficiente e può salvare la vita a tante persone» continua Noseda. «Potremmo averne bisogno tutti – continua Paolo Politi, direttore sanitario del Servizio Avis di Cittiglio -. I reparti in cui è necessario sono moltissimi e non è mai abbastanza».
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