“Reddito autonomia, Maroni non va più in là della campagna elettorale”
Paola Macchi, del Movimento 5 Stelle, attacca il governatore sui costi della campagna pubblicitaria della Regione
«Invece che per spot elettorali, Maroni poteva usare i soldi per nuovi asili nido». Paola Macchi, capogruppo del M5S Lombardia, accusa il govrnatore sui «costi esorbitanti» (1,5 milioni di euro, cita Macchi) della campagna di comunicazione sul reddito di autonomia diffusa dalla regione.
«Quanto a propaganda Maroni non è secondo a nessuno. E’ da quando si è seduto sulla poltrona di presidente che più in là della campagna elettorale non riesce ad andare. Stando alle affissioni che ha pagato con i soldi dei lombardi la Lombardia è ormai un paradiso terrestre: niente bollo, niente ticket e reddito d’autonomia per tutti. La realtà è sotto gli occhi di tutti: sprechi, tangenti, code per fare gli esami in ospedale e il reddito di cittadinanza è un miraggio. Invece di continuare con gli spottoni pubblicitari potevano spendere i soldi della campagna sul reddito per aprire un nido pubblico, visto che in Lombardia ne abbiamo troppo pochi. Evidentemente preferisce farsi propaganda a spese nostre».
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