Hupac vola e batte il prezzo del petrolio: “La nostra strategia funziona”

Nel primo semestre del 2016 il traffico è aumentato del 12% nonostante l'euro basso e il prezzo del petrolio ai minimi. Un successo che passa anche dall'incremento delle tratte che passano da Busto Arsizio

hupac treni trasporti busto arsizio gallarate 25 maggio 2011

Non basta il prezzo del petrolio bassissimo a mandare in crisi il trasporto ferroviario. A dimostrarlo sono i numeri Hupac che nel primo semestre del 2016 ha segnato un aumento del traffico del 12,3% rispetto al 2015. L’operatore internazionale del traffico merci che ha a Busto Arsizio un suo centro nevralgico in pratica ha trasportato un totale di circa 40.000 spedizioni stradali in più rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente. «La nostra strategia di crescita si dimostra vincente nonostante il vantaggioso prezzo del gasolio per il trasporto su strada e la debolezza dell’euro», osserva Bernhard Kunz, direttore di Hupac.

A determinare l’aumento di traffico di Hupac nel primo semestre non è stato solamente il positivo andamento del mercato, ma anche la gestione attiva delle tuttora esistenti carenze qualitative del sistema. E’ stato grazie ad investimenti mirati che oggi Hupac dispone di maggiori risorse ferroviarie ma per rendere davvero concorrenziale e pronto al futuro il sistema del trasporto ferroviario sono necessari dei cambiamenti strutturali. Kunz: «Accogliamo con favore il principio di tariffazione commisurata alle prestazioni sancito dall’Unione Europea. I gestori delle infrastrutture e le imprese di trasporto ferroviarie saranno così stimolati a ridurre al minimo le disfunzioni e ad aumentare le prestazioni del sistema ferroviario. Ci auguriamo che gli Stati membri della UE implementino questo principio al più presto. E’ nell’interesse di tutti noi se miglioriamo nettamente e stabilmente il livello qualitativo del traffico merci ferroviario».

La strategia della società ha portato nel frattempo all’avvio di nuove rotte (come la Venlo – Busto Arsizio, la Zeebrugge – Novara e la Rotterdam – Brescia), come pure gli incrementi di frequenza sulle relazioni Colonia – Novara e Duisburg – Busto Arsizio. Nell’area dell’Europa orientale sono stati attuati la ristrutturazione della rete polacca e il consolidamento dell’asse Austria-Ungheria-Romania-Balcani, mentre è stato introdotto il raccordo tra Novara e Trieste per collegare i mercati di Grecia e Turchia con la rete Shuttle Net via mare. Numerosi progetti sono stati concretizzati anche da parte dalla business unit Company Shuttle.

Hupac sta poi sviluppando in modo mirato il mercato dei trasporti con megatrailer nel traffico combinato transalpino. Attualmente l’impresa offre 70 partenze settimanali per trasporti a profilo 4 metri tra l’Italia e le destinazioni Rotterdam, Zeebrugge, Anversa, Colonia, Ludwigshafen, Lubecca e Taulov via Lötschberg e Brennero. L’azienda si sta anche preparando per quando nel 2020 andrà in esercizio il corridoio di quattro metri via Gottardo per «presentare già oggi delle prospettive al mercato al fine di accelerare il processo di trasferimento del traffico», sottolinea Kunz. Proprio per questo già nel secondo semestre di quest’anno saranno introdotte altre dieci partenze per rafforzare l’offerta attraverso il corridoio dei 4 metri del Lötschberg.

Marco Corso
marco.corso@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Luglio 2016
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